L’Inter risponde per le rime a Lukaku: la scusa è… il Milan

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dopo due giorni, arriva la risposta dell’Inter a Romelu Lukaku: il club rimbalza le accuse spostando il discorso su Milan e Juventus

Mentre la pausa Nazionali è scossa dal caso scommesse, il nome di Romelu Lukaku sulla stampa italiana continua ad essere accostato al Milan. No, questa volta non si tratta di una possibile notizia di calciomercato ma di qualcosa che c’è già stato, che è già successo e che appartiene al passato. Dopo le pesanti critiche rivolte da Lukaku dal ritiro della Nazionale belga, l’Inter ha affidato la sua risposta alla Gazzetta dello Sport, risposta nella quale viene fatto più volte il nome del Milan. Ma andiamo nel dettaglio.

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Le parole di Lukaku

Due giorni fa, Romelu Lukaku ha finalmente rotto il silenzio dopo la clamorosa telenovela di calciomercato di quest’estate che ha coinvolto il giocatore stesso insieme ad Inter, Milan, Juventus, Chelsea, la Saudi League e alla fine la Roma. Dal ritiro della Nazionale belga, l’attaccante giallorosso ha parlato così:

Non parlo tanto fuori dal campo, non è nel mio stile. Preferisco parlare sul campo. Ma a volte è anche bello che si dica alla gente cosa è successo e cosa non è successo. Credo che un giorno lo farò. Perché non adesso? Voglio mantenere la mia attenzione sul calcio, ora che sono in forma. Spesso quando dico le cose vengono tolte dal contesto, e non voglio farlo. La maggior parte delle persone qui presenti mi conosce. Sapete che non mi piace girare intorno alle cose. Parlerò a suo tempo, ma se davvero dicessi come sono andate le cose la scorsa estate, tutti rimarrebbero scioccati. Ci sono stati momenti in cui potevo davvero esplodere, cinque anni fa probabilmente lo avrei fatto. Invece mi sono concentrato su quello che posso fare meglio: giocare a calcio. E ho lavorato duramente per tutta l’estate. […] Sono state dette tante cose non vere sul mio conto. Sapete che il 90% di quello che dicono i media non è vero ed è difficile restare calmi e stare zitti. Le critiche per le occasioni mancate nella finale di Champions League con l’Inter? I primi giorni ero un po’ a nervoso. Ma poi, quando racconterò come è stato l’avvicinamento alla finale, capirete perché non fossi presente con la testa“.

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L’Inter risponde a Lukaku invocando il Milan

Dopo qualche ora di silenzio, l’Inter si è fatta sentire e ha deciso di affidare alla Gazzetta dello Sport la risposta alle parole del suo ex attaccante, dell’ex idolo dei suoi tifosi. Nell’edizione di questa mattina della rosea infatti troviamo una lunga ricostruzione di come sono andate le cose quest’estate, dalle lamentele sull’allenatore alla rottura del rapporto, passando per una finale di Champions League che il belga sembra non aver ancora digerito. Per il quotidiano, “Lukaku ha scelto di non vestire più la maglia dell’Inter. Lui, nessun altro per lui. […] La verità è che il belga ha giocato su due tavoli, finché ha potuto. Ha dribblato finché c’è stata la possibilità. Poi, a metà luglio, è dovuto uscire allo scoperto. […] Lukaku parlava con almeno altri due club ben prima della finale di Champions. Probabilmente anche prima delle due semifinali con il Milan. Con quali società? Con la Juventus, certo, perché forte della stima di Massimiliano Allegri. E pure con il Milan, addirittura i rivali cittadini dell’Inter per la quale lui stesso professava amore“.

Ancora una volta quindi, come già era accaduto quest’estate, l’Inter utilizza il Milan e la Juventus per rispondere a Romelu Lukaku e portare avanti la sua posizione in quella che sembra una sfida ancora lontanissima dall’essere conclusa. Oltre a ciò, Gazzetta aggiunge un particolare che riguarda forse il momento di rottura definitivo nel percorso di avvicinamento alla finale di Champions League: “Romelu si lamentava dell’allenatore già a inizio 2023, perché scontento di un impiego che non gli consentiva di entrare in forma. […] Istanbul è la goccia. Tutto accade nei giorni prima della finale. Sabato 3 giugno l’Inter gioca a Torino l’ultima gara di campionato. Lukaku fa 90 minuti e capisce che a Istanbul per lui ci sarà solo la panchina. E allora accadono due cose. La prima, la richiesta di un riposo supplementare rispetto ai compagni, perché affaticato. La seconda: nella settimana che porta al 10 giugno Lukaku si allena senza la giusta intensità, anche con atteggiamenti curiosi a detta di chi in quei giorni frequentava con lui Appiano Gentile. La panchina diventa realtà, i gol falliti una volta entrato in campo restano nella storia“.

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