Casini (Serie A): “Gli stadi sono la priorità per il calcio italiano”

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Il presidente della Lega di Serie A Lorenzo Casini è stato intervistato da Dazn per il contenuto “Professione Presidente” ha voluto far luce sul ruolo nel calcio dell’istituzione che rappresenta, sui gravi problemi economici del sistema, sulle proprietà straniere e sul vulnus delle infrastrutture sportive.

Il presidente Casini si è soffermato sulla nascita dei problemi della Serie A: “Nell’epoca d’oro tutte quelle risorse non sono state investite per garantire una continuità di successi della Serie A, ma sono state usate per mantenere gli stipendi alti e i giocatori migliori. Andava bene ma senza investimenti poi mano a mano non è stato possibile mantenere il livello mentre gli altri (le altre leghe) allo stesso tempo si sono mosse e hanno investito sugli stadi, sulle infrastrutture, sui vivai, basta pensare a quello che ha fatto la Germania poi per arrivare a vincere un Mondiale o quello che ha fatto la Premier League da diversi anni”.

 

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Le società della Lega di Serie A sono arrivate a perdite complessive superiori a un miliardo di euro aggravate dalla pandemia nella stagione 2020/2021. Il massimo esponente del Campionato si è così espresso sulle difficoltà economiche accentuate dagli effetti del Covid su questo settore di mercato: “Purtroppo la pandemia è arrivata in un momento dove il calcio italiano era in condizione di difficoltà perché i dati dimostrano un forte indebitamento e una spesa concentrata sui salari dei calciatori (80-90% del bilancio nella sezione costi) e quindi mancano investimenti e difficoltà nel sopperire ai costi fissi”.

Queste le dichiarazioni di Lorenzo Casini sull’ingresso di nuove proprietà anche straniere: “Spero che chiunque decida di investire o acquistare una società di Serie A lo faccia in una logica di miglioramento dell’intero sistema e non come attività speculativa”.

 

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Il presidente Casini definisce gli stadi e le infrastrutture come la priorità per la Serie A: “Sono la priorità più urgente per il calcio italiano. C’è un ritardo rispetto agli altri paesi ed è il tema su cui dovremo tutti concentrarci nei prossimi anni”. A questo proposito giudica con favore la nomina di Andrea Abodi a Ministro dello Sport: “Si tratta dell’uomo giusto al posto giusto nel momento in cui bisogna investire sugli stadi e la sue esperienza al Credito Sportivo è risolutiva per comprendere da subito quali sono le problematiche per realizzare infrastrutture”.

Casini lancia una proposta sugli stadi al neo-ministro anche in previsione della candidatura italiana a ospitare Euro 2032: “Il piano è di chiedere l’attivazione di una cabina di regia presso Palazzo Chigi e in particolare il Ministro dello Sport dove possono partecipare tutti i soggetti coinvolti che sono tantissimi”.

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