Lopetegui-Milan, Pellegatti: “C’era una via di mezzo, è mancato Ibrahimovic” (ESCLUSIVA)

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Ha fatto discutere il dietrofront del Milan su Lopetegui, per Pellegatti le cose potevano essere gestite in maniera diversa: Ibrahimovic assente

Carlo Pellegatti è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni nel corso della trasmissione PelleRossonera: il caso Lopetegui-Milan divide i tifosi. Da una parte c’è chi pensa che la società abbia fatto bene ad ascoltare la gente, dall’altra chi ci ha visto una mancanza di personalità. Pellegatti chiedeva più chiarezza e uno sforzo in più a Zlatan Ibrahimovic.

Il mancato intervento di Ibrahimovic

La società sembra aver ascoltato i tifosi bloccando Lopetegui: “C’era una via di mezzo. Da una parte quando i tifosi hanno un problema è giusto che lo esprimano, dall’altra ha fatto il giro del mondo il fatto che abbiano scelto un allenatore e poi abbiano cambiato idea per via dei tifosi. Indipendentemente dal comunicato molto duro da parte della Curva Sud. Si poteva dire dopo il derby che l’era di Pioli era finita, magari avrebbe fatto bene a dirlo Ibrahimovic. Non ditemi che avrebbero destabilizzato Pioli perché all’epoca di Capello sapevamo che sarebbe andato al Real Madrid e nel 95-96 abbiamo vinto lo scudetto. In ogni caso se Ibrahimovic avesse spiegato il motivo di Lopetegui la gente l’avrebbe capito. Uno dei motivi a cui poteva pensare Ibra è che Lopetegui viene dalla scuola basca come Xabi Alonso e Arteta, ha fatto esplodere dei giocatori giovani e ci sarebbero stati altri motivi. L’importante era però essere chiari e comunicarlo alla gente”. 

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