Milan, F. Galli: “Ok le esigenze di Conte, ma occhio a Lopetegui” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il tanto discusso Julen Lopetegui sotto la lente d’ingrandimento di Filippo Galli: il confronto con Antonio Conte per la panchina del Milan è sulle richieste

Durante il corso di Lunch Press (in diretta sul nostro canale Youtube dal lunedì al venerdì alle 13), l’ex difensore del Milan Filippo Galli ha commentato l’ipotesi che Julen Lopetegui possa diventare il prossimo allenatore rossonero. Oltre a spiegare perché preferirebbe Roberto De Zerbi ad Antonio Conte, il milanista allarga il discorso.

Galli su Lopetegui

PREGIUDIZIO – “L’ho detto anche alla Gazzetta quando mi è stato posto il quesito. Lopetegui lo conosco poco, poi diventiamo conoscitori di allenatori come se fossimo sul campo tutti i giorni. Io non ho questa capacità. Sappiamo benissimo che è straniero e che in Italia si gioca un calcio difficile, che necessita di esperienze magari pregresse prima di portare risultati”.

PROTEZIONE – “Ovviamente non siamo noi a sceglierlo, saranno management e proprietà. A quel punto, poi, dovrà essere sostenuto da tutti. Io ripeto sempre che quando si vince si dice che si è remato tutti dalla stessa parte con tifoseria, squadra e società. Allo stesso modo, quando le cose vanno male bisogna cercare di sostenere e stare vicini. Può non essere convincente da questo punto di vista e sicuramente necessiterebbe di un periodo di adattamento. Tutti noi pensiamo nella nostra testa che in questo momento il Milan non si può permettere di fare una partenza falsa e stare dietro all’Inter o a un’altra squadra che si sarà attrezzata”.

LE RICHIESTE (ALTE?) DI CONTE – “Io non so quanto Lopetegui accetti di venire qui con una squadra che non si confà a quelle che sono le sue richieste ed esigenze. Questo non lo sappiamo, non è detto. Non è che dobbiamo pensare che arrivi sempre e comunque: non possiamo saperlo. Dall’altra parte, sappiamo che Conte è esigente, vuole che la società investa ed è normale che i tifosi del Milan si sentirebbero più tranquilli se si dovesse fare una scelta del genere. Lo stesso per De Zerbi, per qualunque allenatore che voglia dare un’impronta di un certo tipo alla squadra che andranno a guidare”.

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