Milan, Caressa: “Lopetegui sfortunato” Poi Di Canio spiega il suo gioco

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Tiene banco il tema di Lopetegui, candidato per la panchina del Milan: come gioca? Perchè i giudizi su di lui sono così negativi?

Julen Lopetegui è uno dei principali candidati per sedere sulla panchina del Milan il prossimo anno. Il nome dello spagnolo ha fatto parlare tanti addetti ai lavori e ha portato a una vera e propria rivoluzione sui social da parte dei tifosi rossoneri, che hanno manifestato ad ampi gesti il loro disappunto per questo nome. A Sky Calcio Club, Fabio Caressa ha fatto il punto sulla trattativa tra il Milan e l’allenatore spagnolo. Paolo Di Canio, poi, ha spiegato come fa giocare le sue squadre.

“Sfortunato, tutti se lo ricordano a Madrid”

Fabio Caressa ha fatto il punto su Julen Lopetegui, la trattativa con il Milan e la rivolta social dei tifosi: “Il nome che si è fatto per il dopo Pioli è Lopetegui. È già stato contattato dal Milan e da quanto sappiamo sarebbe già avanti anche con una sorta di contratto. Ci sarebbe già almeno un precontratto o un’idea di contatto già firmato. Ma c’è stata una specie di piccola rivolta di piazza da parte dei tifosi, che vedono Lopetegui come un ridimensionamento delle loro possibilità. Secondo me Lopetegui ha avuto la sfortuna che tutti se lo ricordano per le sue poche giornata con il Real Madrid. Poi soprattutto lui aveva lasciato la nazionale spagnola in malo modo, dopo averle vinte quasi tutte per altro, per andare al Real, ma poi sotto pressione al Real è dovuto andare via dopo pochissime giornata”.

“Lopetegui gioca così”

Paolo Di Canio ha spiegato come esprime il suo calcio Julen Lopetegui, basandosi soprattutto sulla sua esperienza in Premier League alla guida del Wolverhampton: “Un’osservazione, che non vuole essere un giudizio, parlando solo degli ultimi 6 anni. Ha una carriera un po’ balbettante, irrequieta, ma non come risultati. Un po’ perchè è mandato via, un po’ perchè va via lui, un po’ come al Wolverhampton. Lui arriva, viene esonerato al Siviglia e va ai Wolves in ottobre, trovando la squadra nei bassifondi. La porta a metà classifica anche con un gioco apprezzabile e bello. Lui giocava con il 4-3-3, mentre in inghilterra si è trovato un 4-2-3-1. Ma come gioca? Lui imposta sempre a 4, creando un rombo a centrocampo. Fa impressione come alzi i terzini, che giocano quasi sulla linea degli attaccanti. Gioca spesso una palla veloce e rasoterra per il terzino di spinta, che diventa un attaccante. In fase di non possesso predilige una pressione alta, uomo contro uomo, per recuperare rapidamente il pallone, insomma un gioco moderno. E poi tutti devono andare a recuperare la posizione. Per lui la velocità è l’arma più importante, è stato molto bravo nell’adattamento dal suo 4-3-3 classico al 4-2-3-1. Gioca anche in maniera molto moderna, perchè i due esterni alti si accentrano molto e diventano trequarti”.

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