Moretto: “Milan su Lopetegui: 3 motivi convincono la società”

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Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

Dopo la sconfitta del Milan si riaccende la pista Lopetegui come nuovo allenatore: lo società lo apprezza per motivi ben precisi

Il lavoro di Stefano Pioli con il Milan è ormai nel mirino, la prossima stagione è molto probabile che a guidare i rossoneri ci sia un’altra figura: crescono le percentuali di Julen Lopetegui. L’ex allenatore, tra le altre del Real Madrid, è molto apprezzato in società, in modo particolare per il suo lavoro con i giovani. Sappiamo che molti tifosi del Milan gradirebbero Antonio Conte l’anno prossimo in panchina, ma Furlani, Moncada e D’Ottavio seguono molto da vicino Lopetegui.

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Profilo approvato dal Milan

Il popolo milanista ha tratto il suo verdetto: Stefano Pioli non dovrà più essere l’allenatore rossonero nella prossima stagione. Il distacco dall’Inter è troppo ampio e Champions League e Coppa Italia sono da dimenticare. La società, nonostante non lo ammetta, sembra convinta di voler cambiare e Lopetegui è un nome seguito da vicino dal Milan. L’esperto di calciomercato, Matteo Moretto, si è così espresso a Tv Play. La dirigenza rossonera apprezza molto il profilo.

“Confermo la notizia: Lopetegui è un nome nella lista del Milan, poi vediamo se si fa. Lavora bene coi giovani, coi big data, ha esperienza. Capisco che non scalda i tifosi che si aspettano Conte. Vedremo se usciranno altri nomi”.

Chi è Lopetegui?

Il Milan potrebbe puntare su Julen Lopetegui per la prossiama stagione: analizziamo il suo curriculum. Stiamo parlando di un tecnico esperto: 58 anni ad agosto, ha allenato la Spagna (2016-2018), il Porto (2014-2016) e il Real Madrid (nel 2018). L’ultima esperienza è stata sulla panchina del Wolverhampton, dopo aver vinto l’Europa League con il Siviglia nel 2020 (in finale contro l’Inter di Conte). Da allenatore di club ha un buon rating di vittorie: circa il 52% su 327 panchine (un numero in realtà non altissimo). Con la Spagna, invece, la percentuale sale al 70, contando anche la striscia di risultati positivi (23) alla fine della sua esperienza con la Nazionale. Parlando di trofei, oltre alla precedentemente citata Europa League, contiamo solo trofei “nazionali”: due Europei, uno con l’Under19, uno con l’Under21. Proprio questo dato ci consente di capire uno dei motivi per cui Lopetegui piace alla dirigenza rossonera: sa lavorare con i giovani, una filosofia su cui il Diavolo punta molto. Tra i giovani “lanciati”: Koundè, Casemiro (ai tempi del Porto), Danilo e Alex Sandro (i terzini della Juventus). Negli scorsi mesi Lopetegui è stato accostato a diverse panchine, europee e non: le piste più concrete portavano all’Al Ittihad e al Nottingham Forest, ma in entrambi i casi le trattative per un suo ritorno in panchina si sono risolte nel nulla.

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