Pioli: “Coinvolgo chi mi fa vincere. E sulla concorrenza Diaz-Charles?”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Tra poco seguiremo qui su Radio Rossonera la conferenza stampa di Stefano Pioli alla vigilia di Sampdoria-Milan.

Cosa si aspetta dalla Sampdoria? “Troveremo un avversario solido, con una buona identità. Motivatissimo, arriva da una sconfitta, saranno più attenti e determinati”.

Le avversarie vi affrontano in maniera diversa in trasferta? “Sono ancora poche le partite per dirlo, io credo conti la nostra qualità. Sia con il Sassuolo che mercoledì tecnicamente potevamo fare meglio”.

Origi? “Penso sia arrivato il suo momento, sta meglio, ha avuto minutaggio e continuità di allenamenti. Ha bisogno di giocare ed è un ottimo giocatore”.

Dest? Anche a sinistra?  “Dest è un giocatore che seguivamo già da tempo. L’ho trovato in fase difensiva più attento di quello che mi aspettassi. Deve fare di più con la palla con la qualità che ha può saltare l’uomo. A lui piace giocare anche a sinistra, l’importante è che gli si lasci il tempo di ambientarsi. Giovane, ma con già tanta esperienza, è pronto”.

Dal trequartista ti aspetti di più? “Charles sta facendo quello che gli chiedo, si sta inserendo sempre di più, sono contento di lui, è giusto che anche a lui venga dato il tempo, è volenteroso. Brahim ha velocità, brillantezza. É normale che voi mi chiediate di chi non gioca ma siamo tanti, di partita in partita sceglierò i migliori”.

Il turnover? “Non mi piace come termine, per voi solo i primi 11 sono i titolari, per me non è così. Sono sicuro di avere un gruppo molto forte, giocatori che una volta chiamati in causa si fanno trovare pronti. Vado avanti per quello che vedo, le loro prestazione ovviamente incideranno nelle scelte. Non coinvolgo tutti, coinvolgo chi ci permette di vincere”.

Diaz si è smarrito da quando è arrivato De ketelaere? Rebic come sta? “Se giochi nel Milan devi accettare la concorrenza, non possiamo pensare di avere 11 titolari e gli altri molto inferiori. Non credo Brahim stia soffrendo la concorrenza. C’è grande unione e compattezza. Un allenatore parte con delle idee, poi sono le prestazioni a fartele cambiare. Tutti devono cercare di convincermi. Non mi piacciono queste illazioni su Rebic, ha un dolore forte alla schiena che gli impedisce di allenarsi”.

Adli? “Adli è un giocatore di prospettiva. Mi aspetto tanto da lui e dai suoi compagni, devo fare delle scelte. Lo vedrete quando lo riterrò opportuno”.

Il Milan va sempre sotto. “Non credo sia una questione di approccio, ma vogliamo invertire questo dato. Bisogna comunque fare i complimenti alla squadra che anche se va in svantaggio reagisce e continua a giocare”.

Staccarsi in classifica con un filotto. “É un altro campionato, i filotti ovviamente li cerchiamo, noi giochiamo sempre per vincere. Sono contento per tante cose in altre dobbiamo crescere”.

Centrocampo a 3? “In questo momento no, per ora non la vedo percorribile come strada”.

Pobega dove deve crescere? “Mi è piaciuto come è entrato a Salisburgo, è entrato con vigore, si è inserito è andato alla conclusione. Le sue prestazioni sono in crescita”.

Saelemaekers? “Ha giocato bene a Salisburgo, ha forzato quando doveva forzare”.

De Ketelaere? “Possiamo cercarlo un po’ di più, dobbiamo fidarci di lui. Lui deve capire quando raccordare il gioco e quando andare in profondità. Io schiero un giocatore se penso che mi porti a vincere, l’obiettivo è la squadra. Poi ovviamente più gioca più capisce i meccanismi, ma io do priorità alla squadra”.

La fase difensiva? “Qualche gol di troppo l’abbiamo subito, deve essere un atteggiamento di squadra, dobbiamo migliorare per comunicazione e intensità”.

Trequartista muscolare si potrebbe vedere? “Si può tutto, bisogna anche cercare nuove soluzioni. É difficile che le soluzioni dell’anno scorso si possano ripetere, gli avversari ci conoscono meglio. Abbiamo preso qualche gol in più ma non sono mancati gli equilibri, poi incide anche la qualità degli avversari”.

Qual è la differenza tra i tuoi 3 anni alla guida del Milan? “Adesso ci conosciamo meglio, ci possiamo dedicare di più ai dettagli, perché il grosso l’ abbiamo fatto”.

I corner? “Ci stiamo lavorando molto, è diventata una priorità, siamo diventati più pericolosi, ma non abbiamo ancora inciso”.

De Ketelaere-Diaz cambia qualcosa tatticamente? “No cambiano le caratteristiche ma non la tattica”.

Capacità di gestirsi dei giocatori? “No, non siamo capaci di gestire la partita, dobbiamo giocare con intensità. Preferisco un giocatore che mi chiede il cambio al 60′ perché ha dato tutto”.

Crescita nuovi innesti “Stanno crescendo, sono ragazzi di talento e disponibili. Non so se sono ancora pronti per domani. Se stessero qui durante la sosta sarei un allenatore più felice”.

photocredit: acmilan.com

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