Lecce-Milan, scendono in campo gli ultras! Lo striscione polemico

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Continuano le polemiche dopo l’ultimo match di campionato: ai tifosi del Lecce non va giù il pareggio con il Milan. Si espongono anche gli ultras

Tante le contestazioni da parte del Lecce per la partita contro il Milan di sabato. Sotto inchiesta l’annullamento del gol di Piccoli operato da VAR e arbitro Abisso. Questo avrebbe permesso al club pugliese di passare in vantaggio all’ultimo minuto di recupero e completare quindi una rimonta da 0-2 a 3-2. Tra la gioia dei tifosi e la rete, però, c’è di mezzo un fallo dell’attaccante sul difensore rossonero Malick Thiaw. Da qui le proteste di giocatori e società.

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Polemica da tutti i fronti

Nel post gara, come abbiamo raccontato, si era a lungo e aspramente espresso il presidente leccese Saverio Sticchi Damiani, definendo il caso come “una magia costruita con tanta fatica ma rovinata da un utilizzo del VAR che sta diventando diabolico”. Insomma, contando anche le reazioni a caldo di Piccoli e D’Aversa, è chiaro l’ambiente Lecce avrebbe voluto portare a casa la vittoria senza l’annullamento del gol. A maggior ragione dopo le parole rilasciate questa mattina ancora dal numero uno del club sulla stessa situazione. Contemporaneamente, è comparso sui social uno striscione esposto dagli ultras pugliesi, dal quale pare evidente il riferimento all’ultima sfida di Serie A contro il Milan. Il testo recita: “Davide non può battere Golia, il calcio è pilotato da una sporca regia. FIGC me**a”.

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Lato Milan

Per quel che riguarda i rossoneri, più che pensare alle questioni arbitrali conviene riflettere sui soli due punti stiracchiati delle ultime 4 uscite italiane e sulla mancanza di attenzione unita alla capacità di gestione del vantaggio. Tuttavia, vale la pena fare un paio di considerazioni su un episodio di cui si è parlato (molto meno rispetto al contatto Piccoli-Thiaw) in questi giorni successivi al match. A spiegare che anche i rossoneri avrebbero potuto recriminare per un contatto (in questo caso, al contrario, non visto) è l’ex arbitro Graziano Cesari:

Theo Hernandez entra in area di rigore e viene contrastato da Dorgu e l’entrata in scivolata non gli permette di continuare la sua progressione. È importante vedere come lui parte per affrontare l’avversario (con le mani dietro la schiena) e poi cambia atteggiamento. Questo doveva far pensare il direttore di gara, perché il giocatore sa che sta commettendo un qualche cosa di irregolare. Dorgu non si ferma, e se tu entri in quel modo è una tua negligenza”.

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