Leao: “Saelemaekers? Vi dico perché Ibra lo prende in giro sempre”

DiDavide Giovanzana

Mar 2, 2022

Da qualche ora è disponibile il nuovo speciale di DAZN su Rafael Leao, uomo in più del Milan di quest’anno. Tutte le sue parole:

Sull’arrivo e sui suoi primi momenti al Milan
“Sono arrivato in un campionato diverso, avevo solo 19 anni, quando arrivi in un grande club come il Milan non è facile. Tutti però mi hanno dato una mano, questo è stato importante”.

Sul rapporto con Zlatan Ibrahimovic
“Quando sei in campo con lui devi dare sempre il massimo. A me mancava continuità in campo, ma ora sono un giocatore diverso. Ibra va sempre ascoltato, mi dice che quando entro in campo devo prendere la palla e andare. Quando senti questa fiducia dei compagni è importante”.

Sul rapporto con mister Pioli
“Nonostante le difficoltà, Pioli mi ha fatto giocare e mi ha schierato titolare. È grazie a lui se sono diventato il giocatore attuale. Mi ha trasmesso la giusta mentalità perché è uno che mi ha spinto a credere sempre in me stesso. Mi diceva: ‘Tu hai talento, ma ti manca un po’ di mentalità vincente. Se vuoi arrivare al livello di Mbappé e Ronaldo, devi fare la differenza in tutte le partite, altrimenti sei un giocatore banale'”.

Sulla sua crescita e sul rapporto con la sua sua famiglia
“Nella mia testa è scattato qualcosa quando ho parlato con il mio personal trainer e con la mia famiglia e ho detto che volevo far vedere a tutti chi ero. Io voglio fare bene anche per la mia famiglia perchè se sono qui è anche grazie a loro. Sento tutti i giorni mia mamma. Mio papà ha sempre voluto che finissi la scuola prima di fare il calciatore. Con il mio primo stipendio ho preso casa ai miei genitori”.

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Su quello che gli manca per fare il definitivo salto di qualità
“Non sono ancora un attaccante matador, ma voglio diventarlo. Con i dribbling posso fare la differenza, ma devo segnare di più. Posso farlo anche partendo da sinistra”.

Sul paragone con Thierry Henry
“E’ un grande giocatore, io sono ancora un giovane che vuole arrivare a quei livelli. Io voglio fare la mia strada e il mio percorso e fare la storia qui al Milan. Mi ispiro comunque di più a Mbappè”.

Sulla sua esultanza da surfista
“I surfisti qualche volta sbagliano onda, ma dopo tornano sulla tavola e fanno bene. Credo sia il modo giusto di pensare: puoi provare e sbagliare ma devi continuare a imparare, trovare delle soluzioni di fronte agli errori commessi”.

Sul coro che la Curva Sud gli dedica da qualche partita a questa parte
“E’ molto bello, mi dà grande fiducia per fare sempre meglio”.

Sul rapporto coi suoi compagni di squadra
“Chi scrive di più sul gruppo di WhatsApp? Ibra che spesso prende in giro Saelemaekers perchè non parla ancora bene italiano e sbaglia. Così ridiamo tutti insieme”.

Su Theo e sul più veloce, chi è?
“Io e Theo ci sfidiamo. Dobbiamo fare una gara di velocità in allenamento. La mia intesa con Theo? Se i difensori avversari seguono me, c’è più spazio per lui. Per me è uno dei terzini sinistri più forti del mondo, un elemento fondamentale per la nostra squadra”.

Sul rinnovo di contratto
“Sto bene qui, il Milan è casa mia. Sono qui da tre anni. Voglio fare la storia qui, voglio che il mio nome, quando finisco di giocare, sia nel museo del Milan. Sto bene qui, ho già iniziato a parlare del rinnovo con i miei avvocati”.

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photocredits: acmilan.com

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