“Altra testa, ma tocca a Pioli!”: l’ex e connazionale su Leao

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

L’ex Serie A commenta il rendimento di Leao: il parere sulla stella del Milan e sulla gestione di Stefano Pioli

Un grande ex del mondo del calcio, passato anche della Serie A e in particolare da Parma, è certamente Bruno Alves: il giocatore (connazionale di Rafa Leao) con il Portogallo conta 96 presenze e 11 gol. Intervistato da Tuttomercatoweb, l’attuale direttore sportivo dell’AEK Atene ha parlato di due dei più noti portoghesi oggi nel nostro campionato. Di seguito, le sue dichiarazioni su Rafa Leao e José Mourinho.

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AEK e punizioni

Parte dall’esperienza del suo club in Europa League, nella quale affronta Ajax, Brighton e Marsiglia.

“Ora sta andando bene, è tutto aperto anche in Europa. Sto imparando, anche essere qui è importante. È il bello del calcio, trovare Gattuso e De Zerbi da giocatori prima e come uomini del calcio adesso. E’ bello così, è il corso della vita. Mi piacciono molto entrambi, come tecnici e come persone, come stanno andando avanti. Impariamo sempre, da tutti”.

Eri uno specialista dei calci piazzati: come mai non si segna più su punizione? La risposta di Bruno Alves:

“Domanda difficile… Le punizioni sono un fondamentale tecnico da allenare ogni giorno, ogni giorno. Ora i giocatori danno importanza ad altro, è importante avere invece uno che fa la differenza su questo. Ricordo una gara Champions, ero nel Porto, contro l’Inter. Stavamo vincendo 1-0, entrò Mihajlovic e… Cambiò la partita. E’ importante avere giocatori così, sono una parte speciale del calcio”.

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Rafa e José

A proposito di magie. C’è chi alterna magie a momenti di basso: come ti spieghi l’andamento ondivago di Rafael Leao?

“Il calcio ora ha bisogno di intensità, di continuità, ogni allenatore. Giocatori come Leao hanno però altra intelligenza, altra testa. Gli allenatori devono capire come tirare fuori il meglio da loro”.

Da un portoghese all’altro: che ne pensi di Mourinho e della sua Roma?

“Mi aspetto sempre il meglio da lui, tutto quello che ha fatto per noi è incredibile. Vogliamo sempre seguirlo qui dal Portogallo, ha portato tanto alla Roma: è una squadra più competitiva, che gioca per vincere più che in passato. Vediamo, credo che farà ancora bene, me lo immagino sempre in alto: dovunque è andato ha sempre vinto e lo tifo sempre”.

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