Milan, Leao: “Non riesco a esprimere i sentimenti, in campo un modello”

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Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

Leao si apre ai canali del Milan: il rapporto con la musica, la responsabilità di essere un modello per i giovani e i sentimenti

Tutti noi conosciamo il Rafael Leao calciatore del Milan, il portoghese prova a raccontarci di più sull’uomo. La musica lo aiuta ad esprimersi, gli permette di ripercorrere la sua storia. In campo è un’altra cosa, l’obiettivo è motivare i ragazzi che lo seguono. L’intervista ai canali ufficiali del Milan.

Cosa significa per te la musica? “La musica significa per me amore, trovare me stesso. Sono uno introverso, non parlo molto ma amo scrivere. Non riesco a esprimere i miei sentimenti a parole. così li scrivo. È un modo per esporre problemi sia nel calcio che nella vita di tutti i giorni».

Il nome d’arte è WAY45? “45 è il codice postale de quartiere dove sono cresciuto e way come la parole inglese. Significa non dimenticarsi mai. ricordarsi sempre delle radici ovunque vai».

Leao come modello: “Cerco sempre di trasmettere la mia esperienza perchè tutto sta nella motivazione. In campo cerco di motivare i ragazzi che mi vedono come un esempio. Li stimolo a non smettere mai e di sognare di diventare un calciatore. Quello che cerco di trasmettere con la musica è uguale. Le persone conoscono solo Rafael Leao, il giocatore, non sconoscono la persona».

Tra uomo, artista e calciatore: “L’artista WAY45 rappresenta Leao come persona non come calciatore. Una persona che parla dei suoi sentimenti, di lezioni di vita, della sua storia e per maggior parte le unisce. Tengo le due vite separate. Quando faccio musica mi dedico alla musica, quando gioco a calcio penso solo a quello

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