Milan, Leao come Pioli? Trevisani: “Stessa storia, ma io vi inseguirò”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Riccardo Trevisani accomuna le critiche a Rafa Leao a quelle verso Stefano Pioli: la sua riflessione post Milan-Bologna

Uno dei personaggi più spesso al centro della critica all’interno del mondo Milan è Rafa Leao. Il portoghese è colui dal quale tifosi e stampa si aspettano sempre qualcosa in più e per questo finisce nel mirino quando manca da tempo nel tabellino dei marcatori. Il caso di quest’ultimo periodo è eloquente: Leao non va a segno da settembre in Serie A e calcia poco verso lo specchio della porta. Intervenuto a Cronache di Spogliatoio, il telecronista Riccardo Trevisani ha commentato la sua prova (e la sua forma) due giorni dopo Milan-Bologna.

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Male, ma…

Inizia così:

“Su Leao ho visto il più grande scoramento, ormai sembra tutto finito: non calcia in porta, non è determinante, ha segnato solo 3 gol in campionato e tutto il resto. Sono il primo, da grande fan di Rafael Leao, a dire che sta facendo una stagione mediocre, una brutta stagione, negativa. Non all’altezza del suo infinito talento. Detto questo, non tutti gli anni Djokovic, Federer e Nadal hanno vinto gli Slam, capiteranno delle annate più buone e meno buone”.

Poi, continua:

Leao è stato coinvolto nelle oggettive difficoltà del Milan. Dopodiché, le azioni nascono da lui, i raddoppi nascono da lui, le difese scalano male liberando gli altri attaccanti nascono da lui. Le difese avversarie pendono come la torre di Pisa, pendono dalla parte di Leao. Quindi anche senza fare è già pericoloso. Poi deve fare di più, deve segnare di più, deve incidere di più. L’altro giorno ha tirato in porta dopo non so quanto tempo: non esiste. Sta facendo meno bene del solito, ma arriveremo ad un certo punto in cui il Milan vincerà l’Europa League grazie a Leao e io non vi faccio salire sul carro”.

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Il paragone con Pioli

“Non salite sul carro di Leao perché non vi faccio salire, non basta. È come la storia di Pioli. Ho letto cose del tipo ‘scambiamolo con Belotti’ pur di avere un attaccante concreto… Qualsiasi cosa ho letto su Leao. Ed è come Pioli: ha fatto molto bene degli anni e ora meno bene. Il passato è tutto dimenticato. Adesso, siccome ha fatto tre mesi male… Mi ricordano i quattro mesi di Lautaro il primo anno di Inzaghi, quando sembrava in vacanza. Leao tornerà e farà delle grandi cose. Voi che lo avete mollato verrete inseguiti da me“.

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