Pioli e Leao, il libro svela il rapporto al Milan: dai fastidi all’ufficio

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Alcuni passaggi di “Smile”, il libro di Rafael Leao, rivelano il rapporto del portoghese con gli allenatori del Milan, Giampaolo prima e Pioli poi

Dopo averlo lanciato due settimane fa in un’intervista esclusiva da Fabio Fazio a “Che Tempo Che Fa, la stella del Milan Rafael Leao ha pubblicato “Smile, il libro dove racconta la sua vita dall’infanzia fino ai giorni rossoneri. Famiglia, Lisbona, calcio, musica, moda, razzismo, e il rapporto con allenatori, compagni di squadra e avversari sono i temi principali della prima pubblicazione del portoghese. Per quanto riguarda il rapporto con gli allenatori, alcuni passaggi del libro di Rafael Leao ci permettono di capire come si è evoluto il rapporto con Stefano Pioli ma anche come è stato il (breve) rapporto col primo allenatore avuto al Milan, Marco Giampaolo.

Il (non) rapporto con Giampaolo

Arrivato a Milano nell’agosto del 2019 dal Lille, il portoghese ha più volte raccontato sia nel libro che nelle interviste rilasciate negli ultimi mesi di non aver avuto un buon impatto con la città e con la nuova vita in Italia. All’età di 20 anni, l’ex giocatore dello Sporting Lisbona si è trovato a confrontarsi con il primo grande club della sua storia. L’allenatore di allora, anche lui appena arrivato nel primo grande club della sua carriera, non è stato d’aiuto. Rafael Leao ha parlato così all’interno del suo libro “Smile” il (non) rapporto al Milan con Marco Giampaolo:

“Nella mia carriera al Milan ho avuto due allenatori, o forse solo uno. Tra me e mister Giampaolo non c’era praticamente alcun tipo di rapporto, ero da poco a Milano e per un calciatore come me, a diciannove anni, ambientarsi era la prima sfida da affrontare. All’inizio non aveva capito come inserirmi in campo, e con lui avevo un rapporto freddo; saluti formali ad allenamento e nient’altro. Giocavamo male, io poco, e dopo qualche partita il mister è stato esonerato”.

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La storia al Milan di Pioli e Leao

A Marco Giampaolo è subentrato a ottobre Stefano Pioli, allenatore che da traghettatore è stato in grado di trasformarsi in uomo da progetto portando a casa il ritorno dopo anni in Champions League e dopo altrettanti anche uno Scudetto. Il rapporto tra Leao e Pioli, nei primi mesi al Milan, è proseguito sulla falsa riga di quello con l’allenatore precedente:

“All’inizio con Pioli non eravamo in sintonia, ricordo una sua conferenza stampa che mi aveva infastidito, in cui aveva detto cose che secondo me non doveva dire, di cui doveva discutere prima davanti alla squadra”.

Quell’episodio, però, è rimasto un caso isolato. Giorno dopo giorno, il rapporto tra Rafael Leao e Stefano Pioli, che ha fatto le fortune del Milan negli ultimi anni, è migliorato sempre di più. Rafa ha raccontato il percorso di avvicinamento tra i due, rivelando di essere stato molto spesso a colloquio con il mister:

“C’è voluto tempo prima che capissimo come relazionarci, lui intanto ha avuto la bravura di trovare il miglior modo per far giocare me e la squadra. Mi ha messo nelle condizioni di poter fare la differenza e così ci siamo avvicinati. Sono uno dei calciatori che è stato più tempo nel suo ufficio ma anche quello che ha giocato più minuti in ognuna delle ultime stagioni”.

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