Milan, Adani critico con Leao: “Ricordo il passo indietro di Pioli”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Daniele “Lele” Adani torna sul suo pensiero e lo ribadisce: la critica a Leao e le “vecchie” parole del tecnico del Milan Stefano Pioli

Negli studi Rai, alla Domenica Sportiva viene sollevato ancora una volta il tema Rafa Leao: chiamato a intervenire dopo il commento a Sassuolo-Milan, Lele Adani conferma quanto dichiarato una settimana fa. Di seguito, le sue dichiarazioni.

La foca, l’ingaggio e il passo indietro vincente

“Allora, io ricordo una cosa. Nel quarto di finale di Champions League dello scorso anno, Napoli-Milan, i rossoneri vincono e accedono alla semifinale poi persa contro l’Inter principalmente grazie a un calciatore: Rafael Leao. Io non discuto il talento, sono un estimatore di Leao, l’ho sempre accompagnato con attestati di grande stima. Ne abbiamo parlato recentemente proprio qui della sua eleganza calcistica.

Però ragazzi, io torno sempre lì. Il 40% delle partite non basta. Sei uno dei giocatori più pagati della Serie A, il Milan fa leva sulle tue performance e ti si concede tanto. Ricordo benissimo quel che disse Pioli due anni e mezzo fa: ‘Probabilmente anche io ho interpretato male certi suoi atteggiamenti’. Quando cammina a petto in fuori, palleggia facendo la foca, si estranea dal gioco… Pioli fece un passo indietro nella sua gestione e ottenne un giocatore che lo portò a vincere lo Scudetto e in semifinale di Champions League. Però 30-40% non basta“.

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