il 06/10/2023 alle 12:37

Pedullà: “Leao così è insopportabile! E prendo le distanze da Calabria”

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Rafael Leao è stato criticato dopo la partita di Dortmund: il secondo premio MVP su due partite del Milan sembra evidentemente non bastare

A Dortmund, Rafael Leao è stato premiato ancora una volta l’MVP del match dopo la partita tra Milan e Newcastle: la sua prestazione, però, ha ancora una volta diviso la critica. Nonostante sia stato a mani basse l’uomo più pericoloso del Milan per tutta la partita, mettendo diverse volte i compagni di squadra nella posizione di poter segnare, Rafael Leao è stato criticato per non essere stato decisivo. In un editoriale sul portale online della redazione di Sportitalia, il giornalista Alfredo Pedullà ne ha parlato così.

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Leao “insopportabile”, Calabria…

Come al solito, ogni prestazione di Rafael Leao con la maglia del Milan, specie se in Champions League, divide: è il prezzo da pagare quando si diventa dei campioni. Alfredo Pedullà ha parlato così della partita del portoghese a Dortmund, prendendo anche “le distanze” dalle affermazioni del capitano Davide Calabria nel post match.

“Rafael Leao, voto 7. Siamo perplessi: se avesse segnato una doppietta a Dortmund, gli avrebbero dato 11? Certe esagerazioni sono figlie di misteri irrisolvibili. Il Leao di Dortmund non può essere da 7 e neanche da 6,5. Se vogliamo dargli un “6+”, possiamo andare. Certo, Leao ha distribuito bene, ha provato a mandare in porta qualche compagno, talvolta è entrato nel vivo, ma quando esce dalla partita per lunghi minuti è insopportabile. Il concetto va ribadito: Leao che entra e esce dalla partita è una cosa che non si può accettare, visto che stai parlando del tuo principale riferimento, della stella di prima grandezza che dovrebbe prenderti per mano nei momenti più complicati. Un gol decisivo a Dortmund: sarebbe stato bello dopo una giocata delle sue, allora sì che il 7 sarebbe diventato 7,5 oppure 8 e magari 8,5. Adesso bisogna fare in modo che il gol decisivo arrivi a Parigi oppure a San Siro contro il PSG, altrimenti è inutile parlare della musichetta magica della Champions quando quelli “magici” (Leao non lo è?) non lasciano traccia come si deve. Meglio a Parigi che a San Siro, due punti contro Newcastle e Dortmund sono pochi. E prendiamo le distanze da Calabria che ha parlato addirittura di uno dei gironi più duri di sempre nella storia della Champions: non esageriamo”.

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“Sarri è così, se non vuoi prenderlo basta lasciarlo”

Dopo aver parlato del Milan e di Rafael Leao, nell’ultima parte del suo editoriale Alfredo Pedullà si concentra sulla Lazio e su Maurizio Sarri, al centro delle polemiche sia per la brutta partenza in campionato che per le frasi sul calcio moderno che continua a ripetere durante le conferenze.

“Possiamo capire che Sarri dia fastidio quando ripete “questo calcio non mi piace più”. In effetti, basterebbe dirlo una sola volta e amen. Ma lui è fatto così: se non vuoi prenderlo, basta lasciarlo. Oggi in tanti si sono resi conto del capolavoro che ha fatto la scorsa stagione portando la Lazio al secondo posto. E non c’entra nulla il momento a lungo complicato di qualche big, c’era molto lavoro nella prodezza biaconceleste. Ovviamente chi ha “rosicato” per quel risultato non vedeva l’ora di prendersi una rivincita, aspettando qualche scivolone. Premesso che la Lazio di Glasgow a me non è piaciuta tantissimo e che bisogna migliorare molto, chiunque dovrebbe rendersi conto che su una vittoria del genere non c’è da sottilizzare, ma bisogna prendere e portare a casa. […] Nel rapporto tra Lotito e Sarri sono state sbagliate alcune cose essenziali: le frecciatine estive non hanno fatto bene a nessuno, frecciatine reciproche, perché è il classico effetto boomerang. Lotito non può dire “il presidente sono io e allena chi dico io”. Esattamente come Sarri si sarebbe dovuto imporre prima, facendo rispettare almeno una parte della famosa lista. Ma adesso è importante resettare per il bene della Lazio: se poi non ci fosse intenzione, convivere non sarebbe una prescrizione medica. Basta dirlo, esattamente come basta non dare credito a chi scrive certe cose e non li legge più nessuno: edicole deserte, al massimo sono allertati i parenti (rigorosamente on line)”.

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