Milan, Passerini: “Cardinale, cambiamenti in vista. Di Leao colpisce una cosa” (ESCLUSIVA)

I più letti

Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato in esclusiva per Radio Rossonera, Carlos Passerini ha commentato il momento di Leao con la maglia del Milan e non solo

In seguito alla vittoria del Milan sul campo della Lazio e alla pubblicazione del suo primo libro “Smile”, Rafael Leao è tornato a parlare alla stampa di tanti aspetti della sua vita. In esclusiva per Radio Rossonera, la penna del Corriere della Sera Carlos Passerini ha commentato il momento di Leao con la maglia del Milan dopo averlo intervistato.

Il momento di Leao col Milan

Ti aspetti di rivedere Chukwueze nelle prossime 2 partite?
“Sicuramente, anche perchè per quello che mi risulta Pioli sa di dover provare a recuperare anche quei giocatori che sono rimasti un po’ fuori dal progetto in questi ultimi 2 mesi di progetto. Avere un giocatore in più o in meno, in questo momento fa la differenza tra successo e sconfitta”.

Dopo averlo intervistato, come vedi Leao in questo momento?
“Di Rafa colpisce sempre il sorriso da eterno bambino, il suo marchio di fabbrica e il suo messaggio. Nell’intervista sono emersi tanti aspetti soprattutto umani e che si conoscono meno, più che professionali. Spesso lo facciamo passare per un ragazzo che si distrae con qualunque cosa, che non ha interessi per nulla che non sia il calcio o la musica, ma in realtà è diverso da come molti lo etichettano. Certo, la sua attenzione va catturata, però mi hanno colpito molto alcune riflessioni che ha fatto sul razzismo, sui social…il fatto che lui dica che sono pericolosi quando ha 6 milioni di followers su instagram, che coi social ci è nato e ci vive, secondo me la dice lunga”.

Credo che lui abbia anche una particolare sensibilità per le critiche…
“Lui è bravo a gestirle, perchè dice che le critiche calcistiche gli danno la carica, soprattutto quelle sensate. Sicuramente ha una sensibilità forte, una cosa che mi ha colpito è che come tanti ragazzi della sua età non si vergogna delle sue fragilità. Non ha timore di dire che soffre qualche volta quando sente certe offese, e questa ammissione molto moderna è bella, perchè non serve nascondersi. E questi ragazzi secondo me sono molto più avanti di come eravamo noi”.

Le parole su Cardinale

Come hai letto le ultime parole di Cardinale?
“Sono state parole forti, ribadendo un concetto già espresso ma ora con più forza quando dice che non è contento e che molto deve evolvere. E’ una cosa molto netta, dunque ci sono da aspettarsi dei grandi cambiamenti. Poi se mi stai chiedendo se ha licenziato Pioli in diretta ti rispondo di no, perchè da quello che mi risulta lo scenario non è cambiato rispetto a quando, 10 giorni prima, al mio giornale disse di avere fiducia nell’allenatore, che tutti sono sotto esame. Io credo che se il Milan dovesse concludere la stagione con un risultato forte, magari arrivando in fondo all’Europa League, allora le chance di Pioli di tenersi questo ultimo anno di contratto possono crescere”.

La parola finale se la prende Ibra ora?
“Oggi che la sua figura cruciale è stata inserita dalla proprietà, è evidente che sulla decisione finale e strategica di tenere o cambiare l’allenatore (e chi prendere in caso) lui avrà un peso enorme. Col passare delle settimane Ibra è sempre più a suo agio in questo nuovo ruolo”.

 

Ultime news

Notizie correlate