Longhi: “Milan, Leao punito dal Dio del calcio! Ma se lo togli…”

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Longhi a 360 gradi sulla prima di Champions delle italiane: il Milan è la migliore, ma su Leao ci sono “troppe critiche”

Mercoledì sera si è concluso il primo turno di Champions League per le italiane. Il Milan rimane fermo sullo 0-0 tra le polemiche per il tacco di Rafa Leao, l’Inter pareggia all’ultimo con il Real Sociedad, il Napoli vince rischiando (e Garcia proprio non piace ai tifosi). Su tutti questi temi è intervenuto Bruno Longhi ai microfoni di TMW Radio.

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Il Milan e il momento di Leao

Il colpo di tacco di Leao contro il Newcastle ha destato più di un malumore in casa Milan, complici anche le dichiarazioni di Pioli nel post partita. Secondo Longhi: “Il Dio del calcio lo ha punito. Se l’è costruita tutta da solo quell’azione, ha voluto insistere ed eccedere e per questo è stato punito”. Leao, in ogni caso, rimane un punto di riferimento imprescindibile: “Se vuole giocare in Champions, il Milan ha tre giocatori di alto livello: Hernandez, Leao e Maignan. Bisogna anche accettare certe cose da un giocatore che ha doti incredibili (…). Leao ha anche la sfortuna di andare a 200 all’ora ed è più difficile fare certe cose. Continuo a sostenere che se togli al Milan Leao, gli togli un braccio”. L’errore in occasione della rete che poteva portare i rossoneri è indubbio, ma mai dimenticare il gesto tecnico precedente, da attaccante sopraffino (ne ha anche parlato Riccardo Trevisani, ai microfoni di Radio Rossonera).

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Il primo (piccolo) passo falso dell’Inter

Non solo Milan, anche i rivali, dopo la straripante vittoria nel derby, hanno perso punti nella gara inaugurale della stagione europea. Sempre Longhi: “La Real Sociedad ha giocato un calcio straordinario, ci ha messo tutto quello che poteva mettere, pressing, qualità e non solo. L’Inter ha fatto cambi (…), Asllani non è Calhanoglu ma anche il turco ieri (mercoledì, ndr) avrebbe sofferto (…) erano sempre aggressivi, ci potevi dare poco”. Un primo passo falso che deve destare qualche piccola preoccupazione: “Ha rischiato enormemente di perdere, ed è un campanello d’allarme. Dopo il 5-1 nel derby si sono sprecati gli elogi, forse sono andati in campo pensando di essere più forti“.

Un voto al Milan (e alle altre italiane)

Poche sufficienze nelle pagelle di Longhi: “All’Inter 5, perché ha riacciuffato il pari dopo una prestazione sottotono. Il Milan avrebbe giocato da 6,5 ma si è mangiato i gol, quindi 6-. La Lazio ha giocato alla pari con l’Atletico che non è in un bel momento, ma di sicuro prende la sufficienza. Il Napoli ha rischiato ma ha vinto. C’è stato però poco di veramente buono dalle italiane”.

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