“Leao, fischi sbagliati ma pensi al Milan!”: Ordine difende Rafa

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Ordine difende Leao dopo i fischi di San Siro, consigliandogli però di concentrarsi “solo ed esclusivamente sul Milan”

Il Milan gioca male ancora una volta ma riesce a battere il Sassuolo in casa: protagonista in negativo del match di ieri sera è stato Rafael Leao, autore di una prestazione incolore e punzecchiato con qualche fischio da San Siro al momento della sostituzione. Con le attenuanti del fresco rientro dall’infortunio e di un momento psicologicamente non semplice per la squadra intera, il portoghese ha sbagliato qualche scelta di troppo e in generale non sembra lucido come nella prima parte di stagione. Di Milan-Sassuolo e dei fischi a Rafael Leao ha parlato anche Franco Ordine, in un editoriale sulle colonne del Corriere dello Sport.

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“Fischi sbagliati, ma deve pensare al Milan”

Di seguito, le parole del giornalista su quello che è successo ieri durante Milan-Sassuolo:

“A lui, a sua immensità calcistica Marco Van Basten, Pallone d’Oro per più anni nel Milan berlusconiano, non è mai capitato. E probabilmente, ieri sera, arrivato in tribuna a San Siro insieme con la moglie, e in compagnia di Mauro Tassotti per festeggiare con i suoi sodali il Capodanno italiano, si sarà chiesto i motivi di quei fischi, magari ingenerosi, dei 70 mila dedicati a Rafa Leao che è l’unico degno erede del fuoriclasse olandese che continua ad avere il cordone ombelicale intatto con il club rossonero. Già, perché oltre alla modesta esibizione con il Sassuolo […] non ci sono stati grandi sprechi da parte del portoghese né clamorose pigrizie che spesso gli sono state attribuite in passato. Ha fatto poco per meritarsi l’ovazione ma non i fischi. Anzi un applauso sincero l’ha ricevuto Leao durante la prima frazione rincorrendo un rivale da cima a fondo della propria metà campo riuscendo tra l’altro a vincere il contrasto e conquistare il possesso della palla, per tralasciare il gol tolto per fuorigioco. Il punto è questo: non gli ha giovato l’ultimo post polemico riservato ai suoi tifosi criticoni. È il caso, come gli consigliò Maldini un giorno, di lasciar perdere Instagram e dedicarsi esclusivamente al Milan”.

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