Milan, Leao come Balotelli? Visnadi non ci sta: “Memoria corta”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Nel suo editoriale, il direttore di Calciomercato.com Gianni Visnadi ha elogiato le qualità di Rafael Leao dopo Milan-Atalanta

Per tifosi e addetti ai lavori, Rafael Leao è certamente il talento più puro di questo Milan, nonostante nella stagione in corso stia peccando di continuità e di presenza in zona gol. Nel suo editoriale, il direttore di Calciomercato.com Gianni Visnadi ha elogiato le qualità di Leao dopo Milan-Atalanta.

L’importanza di Leao per il Milan e un paragone sbagliato

Il pezzo si apre con elogio alle straordinarie qualità tecniche del portoghese:Rafa Leao è uno di quei campioni che può fare innamorare di calcio, quale che sia la squadra per cui si tifa. Uno che cambia il valore di una squadra, uno che da solo può vincere le partite e non vincerne una come quella con l’Atalanta è una colpa e non un rimpianto”.

Visnadi continua poi “smontando” di fatto un paragone che più volte è stato avanzato sulla concretezza di Leao: “Chi misura Leao con il numero di gol segnati non ha capito granché del suo talento, un po’ come quelli che azzardano l’accostamento con Balotelli. O come quelli che ogni settimana hanno contato i suoi giorni senza gol, scordandosi di tutto il resto fatto nel frattempo e senza parlare del contesto tecnico in cui gioca e che continua a non essergli favorevole”.

La bravura di chi lo ha notato

Non mancano poi i complimenti a chi aveva scovato il portoghese e lo aveva portato in Italia: “Bravo fu Boban nel 2019 a sceglierlo nel Lille e a difenderlo da chi rivedeva in lui un altro Niang. Leao è esploso nell’anno dello scudetto, arrivato proprio sul suo asse con Theo Hernandez, il famoso “palla a Leao”, cioè lo schema per il titolo, ancora oggi l’arma più efficace del Milan”.

Infine, una chiusura confrontando i suoi numeri a quelli di un pari ruolo al momento ben più quotato: “Intanto, in una stagione in cui ha oggettivamente segnato meno che in passato, i gol sono già 9 (coppe comprese) e gli assist 8. Vinicius jr, che però gioca nel Real Madrid con Ancelotti e non nel Milan con Pioli, finora ne ha segnati 12, con 7 assist e nessuno nemmeno ipotizza di mettere in dubbio il suo valore, nessuno lo valuta sul numero di gol segnati”.

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