Milan, Di Canio attacca Leao: “Vinicius, che mentalità! Non come chi pensa al rap”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Paolo Di Canio attacca, seppur indirettamente, Rafael Leao, confrontando la mentalità del giocatore del Milan con quella di Vinicius Jr.

Sono 15. Il Real Madrid di Carlo Ancelotti si conferma imbattibile nelle finali della massima competizione europea e conquista addirittura la quindicesima Champions League della sua storia, più del doppio del più immediato inseguitore (il Milan con 7 Coppe in bacheca). Protagonista anche in finale, come al solito, è stato Vinicius Jr. Nell’immediato postpartita, sulle frequenze di Sky Sport, l’ex calciatore, ora opinionista, Paolo Di Canio ha paragonato la mentalità del brasiliano con quella di altri. Seppur non abbia mai detto dichiaratamente il suo nome, sembra evidente che il riferimento critico di Di Canio fosse nei confronti dell’attaccante del Milan Rafael Leao.

“Vinicius non ha il rap come priorità sul calcio”

“Hai capito la forma mentis, la fame e la rabbia di Vinicius? Sicuramente ha i suoi hobby, si divertirà con gli amici e giocherà a play station come i ragazzi della sua età, ma non ha la priorità di sbrigarsi in allenamento perché deve registrare le canzoni rap di 8 ore, ponendo questo come priorità piuttosto che giocare. Non è che ce l’ho con qualcuno, ma è uno spreco di energie a prescindere. Ti devi riposare e rigenerare”.

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