Cassano: “Milan, Leao carne o pesce?” Poi dà… i numeri (sbagliati)

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Antonio Cassano approfitta delle critiche a Rafael Leao dopo la sfida tra Milan e Newcastle per portare avanti la sua idea: “E’ un giocatore normale…”

Classico appuntamento con la BoboTV ieri sera sul canale Twitch di Christian Vieri: Antonio Cassano, Nicola Ventola, Daniele Adani e lo stesso Bobo Vieri hanno analizzato, tra le altre partite della 5a giornata di Serie A, anche Milan-Verona e Milan-Newcastle: l’ex numero 99 rossonero ha parlato ancora una volta di Rafael Leao, sostenendo la tesi del “giocatore normale”. Nel parlare soprattutto della sfida di Champions League, Cassano ha criticato il portoghese, non all’altezza delle sfide europee dove servono “giocatori che spacchino la partita, ci vogliono leader, giocatori con personalità e qualità” (tutto quello che Rafa ha dimostrato di avere, vedi Napoli-Milan quarti di finale di ritorno dello scorso anno). Di seguito, le sfide del Milan con Verona e Newcastle e le prestazioni di Rafael Leao analizzate dall’ex trequartista rossonero.

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Cassano, Milan-Newcastle e Rafael Leao

“Mi è piaciuta molto di più quella col Newcastle, in Champions League ha fatto una grande partita e meritava di vincere. C’è un problema però. Le grandi partite in Champions League i Vieri, Rui Costa, Inzaghi, Kakà, Crespo facevano la differenza… Leao, io non lo so. Io continuo a dirlo da più di due anni, non si capisce se è carne o se è pesce. Mi ricorda Dembelé, mi ricorda Martial… questi giocatori qua. Questi giocatori nel campionato italiano fanno bene tutti, Nzola l’anno scorso ha fatto più gol di lui (ndr. Leao ha chiuso la stagione con 15 gol, Nzola con 13), Dia ha fatto gol quanto lui ma lascia il tempo che trova. In Champions League ci vogliono giocatori che spacchino la partita, ci vogliono leader, giocatori con personalità e qualità. Il Milan continua a far bene perché il suo allenatore è una persona seria, è un gran lavoratore che fa giocare bene la sua squadra. Sto vedendo delle situazioni diverse e il lavoro paga, il Milan non ha la squadra più forte e questo allenatore è stato messo alla gogna settimana scorsa da qualche pezzente e mi piace che la gente che ama il Milan vedano quanto sta facendo bene Pioli”.

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Ancora Cassano, ancora Leao

“Col Verona il Milan ha fatto una buona partita, il Verona non ha fatto niente. In campionato il Milan ha poche in difficoltà, ci sono poche squadre che possono mettere in difficoltà il Milan a livello di idee di gioco. Poi il risultato arriva dopo, puoi anche perdere la partita, mi cambia poco. A livello di creazione offensiva e di idee, il Milan è forte grazie al suo allenatore. Leao però in campionato fa gol, fa assist, fa la differenza, si ferma lì (riferito probabilmente alla sua esultanza, ndr). Poi quando c’è da fare le partite importanti di un certo livello, son 3 anni che dico che non è il campione che dicono tutti. Non è un giocatore scarso, non è un campione: è un giocatore normale, un po’ sopra la media con dei grandi colpi. Ha tanti problemi però: ultimo passaggio, dribbling non in velocità ma nello stretto, giocare spalle alla porta, uno-due… Lui butta la palla avanti e galoppa. In campionato lo puoi fare, quando arrivi in Champions League e trovi Trippier ti viene sopra”.

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