Il commento di Zvonimir Boban sulle difficoltà del calcio italiano: l’ex Milan analizza un fattore e fa l’esempio di Leao
Con l’eliminazione dell’Atalanta, sono 0 le squadre italiane rimaste in corsa ai quarti di finale di Champions League. Raffaele Palladino, allenatore nerazzurro, nel post partita ha ammesso le difficoltà del calcio italiano rispetto a quello europeo, aprendo così un dibattito tra gli ospiti in studio. Zvonimir Boban, nel dire la sua, ha voluto portare l’esempio di Rafael Leao al Milan.
L’intervento dell’ex numero 10
Uno dei problemi maggiori del calcio italiano, rispetto a quello europeo, è sicuramente la minore intensità. La Serie A è infatti il campionato dove i giocatori eseguono meno metri sia in run (alta intensità) sia in sprint (altissima intensità). Non solo, perché è anche la lega che, a confronto con gli altri top campionati — ha un tempo effettivo sensibilmente più basso.
Zvonimir Boban ha voluto analizzare la questione legata proprio all’intensità del gioco, spiegando: “Arriva grazie a terzini e ali veloci soprattutto, e in Europa tutte le squadre migliori hanno esterni rapidi, mentre in Italia quasi nessuno”. Negli ultimi anni stiamo infatti vedendo come in Serie A quasi tutte le squadre giochino con la difesa a 3 e senza esterni d’attacco.
Boban ha poi voluto fare l’esempio di Rafael Leao, che è arrivato in rossonero proprio quando c’era il croato in dirigenza: “Nel 3-5-2 non riesce a scattare perché non trova spazio, perché non è capace. È una punta di sinistra, lo abbiamo preso preso per fare quello, esclusivamente quello, né la prima né la seconda punta”.