Milan-Atalanta, Sala (DAZN): “Da bordocampo il segreto di Leao” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto in esclusiva per Radio Rossonera, Federico Sala di DAZN ha parlato della prestazione di Rafael Leao in Milan-Atalanta e non solo

Il match di ieri di ieri tra Milan e Atalanta si è concluso in parità, ma negli occhi di tutti è rimasta la grande prova di Rafael Leao. Intervenuto in esclusiva per Radio Rossonera, Federico Sala di DAZN ha parlato della prestazione di Leao in Milan-Atalanta e non solo.

Le polemiche sull’arbitraggio

Come si fa con la tecnologia a dare il rigore di ieri? 
“Per me c’è un problema di difformità, perchè poi il grosso della critica arriva da lì. Se tu prendi i due casi più eclatanti, ovvero il rigore di ieri e la famosa sbracciata di Bastoni su Duda in Inter-Verona nella stessa area di rigore, in realtà nel secondo non viene nemmeno chiamato al Var.

E’ necessario mettersi d’accordo sull’uniformità di questi contatti…è vero che se in alcuni casi c’è quasi una codifica a livello di scelta, dev’esserci per tutti gli episodi. In quel caso là invece non c’era stata la revisione al monitor perchè Fabbri aveva deciso di non andare convinto che ci fosse una simulazione. E qui torniamo al gesto di Holm che si mette le mani in faccia, dunque la dinamica è praticamente la stessa”

In che modo di può uniformare?
“Io sono dell’idea che il Var ha aiutato tanto, però il problema di uniformità è umano…non c’è sempre lo stesso arbitro o lo stesso al Var, quindi purtroppo si va un pochino a percepire questa cosa come un favoritismo in un caso o uno sfavoritismo nell’altro. Ero molto d’accordo con Ambrosini ieri sera…per me non è calcio di rigore per l’entità del contatto. Giroud va a calciare per prendere il pallone, poi quando si rende conto ritrae la gamba.

Se fischiamo questi calci di rigore diventa veramente complicato. Ormai c’è un applicazione del regolamento da parte degli arbitri e un regolamento poi da parte di chi il campo lo vive, quindi calciatori o ex. Questo è un rigore ‘da Var’…al monitor ormai è codificato, posto che in altri casi non lo hanno dato sbagliando. Ma in campo non lo puoi fischiare”

Cosa ne pensi del giallo a Leao?
“E’ un giallo integralista, da parte di un arbitro che conosciamo bene a livello di personalità. Devi anche un po’ capire la psiche del giocatore in quel momento…gente come lui o Kvara, che prende calci dall’inizio della partita, è comprensibile che in alcuni momenti mostri un po’ di frustrazione e insofferenza. In tante altre situazioni non c’è stato questo integralismo dal punto di vista disciplinare”.

Il commento sulla prestazione di Leao e del Milan

Per come ha giocato, ieri il Milan doveva vincere…
“Avendo visto l’Atalanta da vicino delle ultime partite, posso dire che per la prima volta da 3/4 mesi ho visto una squadra che si è adattata per cercare di contenere il Milan. Una squadra che era straripante, atleticamente e qualitativamente. Maignan nel secondo tempo non ha neanche visto il pallone, e questa è stata la prova di forza.

Poi son d’accordo che doveva vincere, perchè poi le occasioni le hai costruite. E qui torniamo al solito discorso, che in Champions League ha pesato tanto, che il Milan ha avuto 5/6 palle gol a partita e non ha vinto. E’ una squadra che sotto porta, per quanto costruisce, dovrebbe essere più cinica”.

Qualcuno dice che se Leao giocasse sempre così sarebbe Mbappè
“E’ lì la differenza…ieri notavo che finalmente alternava cose semplici a giocate decisive. Lui ogni tanto si intestardisce volendo fare solo la cosa difficile, e questa cosa ti porta inevitabilmente a sbagliare 3/4 palloni di fila e a far rumoreggiare San Siro. E’ un giocatore sensibile, e per me ieri la sua grande partita risiede proprio nell’alternare la giocata facile a quella coraggiosa”.

 

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