Leao: “Arabia? Una Champions vale di più! Il sogno e il mio Milan”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Leao parla ai microfoni di GQ Portugal: la musica, i sogni con il Milan e il ricco campionato arabo

In una lunga e ampia intervista alla testata GQ Portogallo, Rafa Leao ha parlato di svariati argomenti. Specialmente per quanto riguarda il Milan e la Champions League, da sempre il vero pallino nella mente del 10 rossonero. Nelle sue dichiarazioni, riportate da milannews.it, spazio anche al mondo della musica e al suo futuro nel calcio.

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Due passioni

Leao parte dagli inizi nella musica:

“Sono stati due membri del gruppo che già cantavano, Juzicy e KidRobin, a incoraggiarmi a iniziare a cantare. Poiché siamo un gruppo di amici cresciuti insieme nello stesso quartiere, è stato naturale per me unirmi al gruppo. Quello che cerco di fare nella musica è fare in modo che le persone non abbiano paura di esprimere quello che hanno dentro. Il mio obiettivo è spingere le persone del mio quartiere, le persone con cui condivido la mia vita quotidiana, a non avere paura di esprimere ciò che vogliono esprimere, a essere sempre loro stessi”.

Come convivono calcio e musica nella tua vita?

“Io ci convivo bene, ovviamente la gente metterà insieme le due cose e il mio nome d’arte non parlerà mai così forte come il mio nome da calciatore. Saranno sempre collegati”.

Ancora sulla musica:

“Il mio obiettivo è quello di spingere gli artisti della mia etichetta a raggiungere determinati stadi che ritengo siano raggiungibili. Come artista, non penso solo a me stesso. Per dare visibilità, appunto. Ho iniziato a fare musica per hobby. Ora posso dire che è anche un lavoro, perché prendo le cose sul serio”.

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Il Milan, l’Arabia e il futuro

Sulla scorsa semifinale di Champions persa contro l’Inter:

“Avevamo qualche assenza e, a causa della mancanza di soluzioni in panchina, l’Inter è stata nettamente superiore. Loro hanno una squadra molto completa, sia nell’undici titolare che in panchina, e credo che questo abbia fatto la differenza nelle due partite”.

Del suo Milan, Leao parla così:

“Credo che il club sia sulla strada giusta, siamo riusciti a raggiungere le semifinali di Champions League. Ora l’obiettivo del club deve essere quello di continuare a salire, di continuare ad aggiungere, di continuare ad essere forte. E sono sicuro che il Milan tornerà presto a vincere una Champions League, che è il nostro obiettivo. Parlo per me, sono giovane, sono un giocatore che vuole vincere grandi cose, la Champions League penso sia il sogno di ogni giocatore e stiamo lavorando per questo”.

In squadra ci sono tanti giovani…

“Anche se siamo giovani, abbiamo già giocato più di 50 partite in Serie A, più di 20 in Champions League, abbiamo già una certa esperienza. Possiamo prendere questa esperienza e questa freschezza di essere giovani e applicarla in campo per raggiungere i nostri obiettivi”.

Sul suo futuro, aggiunge:

“Non si può dire mai, ma sono in un club che mi ha accolto molto bene, ho rinnovato adesso, se avessi in mente di andarmene non rinnoverei (…), sono concentrato a fare grandi cose in due o tre anni al Milan”.

Infine, chiude su un’eventuale maxi offerta araba:

“Non ho ancora raggiunto grandi risultati per andarmene in un campionato come quello. In questi giorni il denaro ha parlato più forte, ma per me una Champions League vale più di uno stipendio di 10 milioni, per esempio”.

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