Due ex Serie A: “Inter, sei ‘torocentrica’. Leao ha più classe”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Leao e Lautaro: ancora i due pezzi grossi di Milan e Inter a confronto: chi prendono i due ex?

Negli ultimi giorni è stato un tormentone, e anche nella giornata di ieri si è confrontato Lautaro Martinez con Rafa Leao: i due volti di Inter e Milan, questa volta, sono giudicati da Stefano Impallomeni, giornalista ed ex calciatore, e Massimo Brambati, ex Serie A e oggi procuratore. Intervenuti a TMW Radio, i due sono stati sollecitati su diversi temi, tra i quali il solito dualismo in quel di Milano. Di seguito, le due interviste.

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Parola a Impallomeni

Leao e Lautaro importanti per Milan e Inter: chi è più dipendente?

“Vedo che l’Inter è ‘torocentrica’, è sempre più fondamentale e decisivo”.

Chi l’ha convinta di più in questa giornata?

“Meglio il Milan che aveva un ostacolo più difficile, ho visto un’Inter in difficoltà”.

Il Napoli si è ripreso?

“Sì. C’è stata un’unione d’intenti dopo quanto accaduto. Ora può ripartire alla grande, credo che sia una squadra forte”.

Roma che si riprende col Frosinone:

“Contava vincere. Era importante farlo, non era facile. Sicuramente doveva fare meglio ma non era semplice prepararla. L’ambiente ha aiutato, perché ha tifato come fosse seconda in classifica. Vive una fase ancora negativa, soprattutto dal punto di vista fisico, ma davanti c’è un bombardiere come Lukaku, arrivato con una motivazione incredibile. Essere primo attore non come all’Inter lo ha liberato. Sono tre punti importanti, ora vedremo con il Cagliari”.

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Si esprime anche Brambati

Atalanta-Juventus ha dimostrato che sono sotto a Inter, Milan e Napoli?

“Il campionato è lungo, ma sentivo dire che qualcuno metteva la Juve da Scudetto. Alla Juve gli manca qualcuno, in particolare Pogba. Leva all’Inter Lautaro, è la stessa cosa. Pogba è stato preso perché anche al 70% avrebbe fatto la differenza. Allegri continua a dire che le altre sono meglio, non è stupido se lo dice. Ha giocatori che non giocherebbero titolari in altre big, vedi Miretti, Fagioli ad esempio. E’ a un livello inferiore. Il centrocampo non è di qualità. Per questo va a Bergamo per non perdere. Arrivare quarti con questa squadra non è come centrare lo Scudetto ma il Triplete”.

Tra Leao e Lautaro chi sceglie ora?

“Dico Leao, che mi piace di più da vedere. Ha anche più classe, il suo modo di fare è discutibile ma ha un grandissimo talento. L’altro ha più garra, è più concreto. Dipende che squadra devi fare”.

Inter col Benfica, partita non semplice:

“Inzaghi ha analizzato bene il Benfica, il momento. Ha ragione, perché è una squadra pericolosa. E’ comunque un girone meno forte di quello del Milan, c’è un po’ di appannamento. Anche a Salerno è dovuto entrare Lautaro per risolverla. L’Inter per me non ha due squadre. Con i titolari è una squadra, con gli altri è un’altra. Lo scorso anno non erano completi ma c’erano Dzeko e Lukaku, che fanno la differenza”.

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