Il mondo rossonero di Leao: “La mia maturazione, il futuro, lo Scudetto”

DiAnthony Ferrara

Gen 22, 2022

Leao – L’esterno rossonero, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha toccato diversi temi riguardanti la sua esperienza al Milan

Rafael Leao a tutto tondo: l’attaccante rossonero si è raccontato ai microfoni della rosea trattando diversi temi, tra i quali il proprio futuro, lo Scudetto e i meriti di Pioli. Ecco, nel dettaglio, le sue parole:

Le differenze col recente passato che, di fatto, hanno fatto scoccare la scintilla:Prima non ero costante. Magari giocavo un quarto d’ora alla grande, poi mi fermavo o facevo le cose a metà, saltavo l’uomo e sbagliavo il passaggio chiave. Oggi sono diventato concreto, continuo nei 90 minuti, segno di più e faccio più assist. Ho cambiato il mio modo di approcciarmi alle partite. Sono più deciso. Un’altra componente che sicuramente ha inciso è stata la fiducia della società”.

I meriti di Stefano Pioli come viatico per la sua crescita: “Mi ha capito, sa che con i miei dribbling e i miei strappi posso fare la differenza. Prima con me curava molto l’aspetto tattico, ero più giovane e più indisciplinato. Ora non mi spiega molto, si fida di me, sa che faccio la mia parte anche quando il pallone ce l’hanno gli avversari. Mi dice “Stai largo e punta l’uomo”: per me diventa tutto più facile. Ho giocato anche da prima punta e da “10”, sono pronto a rifarlo se serve, ma a sinistra è un’altra cosa”. 

Il talento portoghese non s’accontenta di quanto fatto fino ad ora, dichiarando: “Posso e devo segnare di più. Lavoro tutti i giorni per diventare un grande giocatore”.

A proposito di ciò, il classe 1999 ha affrontato un tema riguardante i modelli ai quali aspira per entrare nell’èlite del calcio: “Mbappè e Neymar. Nel Milan, invece, mi ispiravo tantissimo a Kakà”.

Quello stesso Kakà che, alla sue età, si laureò Campione d’Italia proprio col Milan: “Siamo più forti e più maturi dell’anno scorso. Vincere il campionato è l’obiettivo, vogliamo vedere Milano tutta rossonera. Sono giovane, ma in campo mi sento adulto, e lo stesso vale per tanti miei compagni. Un tatuaggio in caso di scudetto? Magari sì, stiamo a vedere…”.

Poi, una chiusura sul proprio futuro, considerando le trattative spedite per il suo rinnovo di contratto: “Ho altri due anni di contratto – ha sottolineato il giovane lusitano – e non sono pochi. Vediamo, è ancora presto, di sicuro io qui sto benissimo”.

photo credits: acmilan.com

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