Leao: “Compatti e completi grazie alla società. Obiettivo seconda stella sì, ma calma…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il Milan vince a Monza il Trofeo Berlusconi: nel post gara parla Rafa Leao

Dopo aver sollevato il Trofeo Silvio Berlusconi per la prima volta, il Milan si ri-tuffa sulla preparazione: Rafa Leao parla già della prossima stagione e della sua leadership. A Sportmediaset, il portoghese rossonero si è espresso dopo la sfida amichevole vinta ai rigori contro il Monza. Di seguito, tutte le sue dichiarazioni.

Berlusconi, leadership e seconda stella

Su Silvio Berlusconi:

“È un onore aver potuto giocare questa partita. Con il Presidente Silvio Berlusconi il Milan ha vinto tanto, quindi è bello aver portato il trofeo a Milano, che poi è casa sua”.

Ti senti un po’ più leader, anche dopo aver preso la 10?

“Questa cosa qui la trovo normale, sono qui da 4 anni e ho la fiducia di tutti, è chiaro che sia una responsabilità in più. Il 10 l’hanno avuto in tanti giocatori importanti qui al Milan. E io voglio continuare a far bene per la squadra”.

Leao, quest’anno il Milan deve puntare alla seconda stella?

“È chiaro che è un obiettivo, ma il campionato non è ancora cominciato. La società sta facendo e continuando a fare un ottimo lavoro, secondo me siamo una squadra più compatta e completa in tutti i ruoli. Sono contento di questo. Chi è arrivato ha alzato il livello. Dobbiamo andare avanti con fiducia e fare una grande stagione, pensando ad una partita alla volta”.

Cos’è successo con Gagliardini?

Lo stesso Rafa questa sera si è reso protagonista di un curioso episodio, rimasto e contenuto giustamente tra le linee del terreno di gioco. Intorno all’ora di gioco, l’ex giocatore dell’Inter Gagliardini cerca l’inserimento nello stretto in area ma viene bloccato dalla difesa del Milan. Cade, ma il fischio di Marcenaro non arriva. Sullo sviluppo della stessa azione, il pallone scivola dalle parti di Rafa Leao, che viene messo giù in maniera decisa proprio da Gagliardini. Finito a terra, il portoghese si alza inferocito verso il calciatore avversario. Il motivo? Qualche parola di troppo riferita dal centrocampista all’esterno del Milan che le telecamere colgono appena e che evidentemente l’hanno infastidito, scagliandosi così sul 5. Una reazione poco piaciuta a Gagliardini, che mette le mani addosso a Leao, il quale prontamente risponde (con modi anche più vigorosi). Dopo il breve capannello che si crea intorno ai due, Marcenaro ammonisce entrambi.

Quel che si sussegue è una serie di cori contro l’italiano e soprattutto contro l’Inter, chiaro riferimento al suo passato. In primis i classici cori che solitamente la Curva Sud riserva per i cugini, poi qualche riferimento alla finale di Champions League persa a Istanbul e infine gli incessanti fischi presi da Gagliardini all’uscita dal campo, proprio per il battibecco con Leao.

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