Lazio-Milan, Currò: “Ibrahimovic il grande mediatore, Pioli e Calabria infastiditi”

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

L’analisi su La Repubblica sulle risposte di Pioli e la squadra alle parole di Cardinale e Ibrahimovic da Londra

Nel day-after di Lazio-MilanEnrico Currò su La Repubblica ha analizzato i temi principali emersi dalla contestata serata dell’Olimpico tra la vittoria dei rossoneri, la reazione alle parole di Gerry Cardinale alla convention del Finalcial Times a Londra insieme a Zlatan Ibrahimovic, le dichiarazioni diplomatiche di Pioli e le prospettive future del club anche a livello societario.

Le risposte diplomatiche di Pioli e Calabria dopo Lazio-Milan

Enrico Currò nel suo editoriale odierno su La Repubblica ha commentato quanto emerso dalle interviste postpartita di Lazio-Milan. Il post-gara è stato un monopolio di Claudio Lotito, il presidente biancoceleste si è scagliato contro l’arbitraggio di Di Bello e con “il sistema”. Spazio però anche per le dichiarazioni di Pioli e Calabria, che non passeranno inosservate al proprietario Gerry Cardinale, questa la visione del giornalista sul quotidiano generalista: “I due infastiditi dalle dichiarazioni pubbliche dell’azionista di maggioranza statunitense Cardinale sulla stagione della squadra, da lui valutata insoddisfacente durante la convention del Financial Times a Londra. La ribellione all’italiana palese”. L’analisi si è poi spostata sulla risposta data dalla formazione del tecnico emiliano alla “strigliata” di Gerry Cardinale fatta dalla convention del Finalcial TimesDa un lato ha deviato l’attenzione dei tifosi, ultimamente puntata sull’ipotesi dell’ingresso di nuovi soci mediorientali e dall’altro ha indotto la squadra e il suo allenatore alla reazione in campo con orgoglio”.

Ibrahimovic il punto di riferimento

L’attenzione è stata spostata poi sul ruolo sempre più centrale di Zlatan Ibrahimovic dopo le parole del fondatore di RedBird Capital Partners sui risultati della squadra di Pioli alla vigilia di Lazio-Milan. Secondo il giornalista, lo svedese è “un dirigente plenipotenziario”. Il compito dell’ex stella rossonera è questo: “All’ex goleador, da sempre dipinto come massimo esempio di egotismo ma indubbiamente capace di farsi seguire dai compagni, spetta ora il ruolo del grande mediatore tra la squadra e la proprietà”. Ibra è già la figura principale a cui si rivolgono sia a Casa Milan che a Milanello. Il portavoce di Gerry Cardinale in Italia a detta proprio dello stesso numero 1 di RedBird.

 

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