Lazio-Milan, Marchegiani: “Arbitraggio spietato, non c’è buonsenso”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Luca Marchegiani contro Di Bello per la direzione di Lazio-Milan: il suo parere sulla spietatezza “nei confronti di una sola squadra”

Lungo dibattito nel corso di Sky Calcio Club al tavolo di Fabio Caressa sui tanti episodi succeduti in Lazio-Milan di venerdì sera: Luca Marchegiani commenta la prestazione di Marco Di Bello andando oltre al solo regolamento.

Sul non fischio del presunto rigore di Maignan su Castellanos:

“Come ti ho detto stamattina Fabio (Caressa, ndr), se vai a una partita tra bambini che si arbitrano da soli e succede una cosa così, chi fa fallo dà la palla all’avversario per il rigore e chi l’ha subito se lo prende”.

Marchegiani: “Se parliamo dell’arbitraggio di venerdì sera, secondo me è stato un arbitraggio spietato nei confronti di una squadra, perché questo è stato, con il regolamento in mano. Il contrario, secondo me, rispetto a quel che deve fare un arbitro. Un arbitro deve capire il senso del gioco. E venerdì sera non è stato capito. Si perde il senso del gioco e questa è la cosa grave. Il tema per me cruciale è il designatore che chiede agli arbitri in questo modo? O è semplicemente una forma di autodifesa? Gli errori di venerdì sono perché non c’è buonsenso. Non si sforzano di entrare nel senso del gioco”.

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