Milan, com’è andato l’esordio di Jashari dal 1’: i numeri e le impressioni

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Ardon Jashari ha fatto il suo esordio dal 1’ in una partita ufficiale con il Milan: com’è andata nel match contro la Lazio

Occhi puntati su Ardon Jashari, arrivato al suo esordio stagionale da titolare con il Milan dopo 4 mesi dal suo arrivo. Il centrocampista svizzero è stato fermo a lungo per la frattura del perone, cui dopo ha fatto seguito un lungo periodo di allenamenti per ritrovare la condizione atletica. Vediamo com’è andata la partita del classe 2002 arrivato dal Bruges per quasi 40 milioni di euro.

Tutti i numeri del centrocampista svizzero

Schierato davanti alla difesa al posto di Modric con al suo fianco RicciRabiot, Ardon Jashari ha avuto il compito di coordinare la manovra dei suoi e gestire il possesso. Nel primo tempo ha totalizzato ben 59 passaggi, di cui 55 precisi (93%). Il centrocampista ha tentato anche 3 volte il lancio lungo, ma di queste solo 1 è giunta a destinazione. In generale il possesso del Milan, seppur maggiore rispetto ai biancocelesti, è stato spesso sterile e orizzontale, mancante soprattutto nelle giocate importante.

Nella ripresa i rossoneri sono entrati con un altro piglio: pressione più alta e giro palla più veloce, ma dopo circa 10’ si riabbassano. La regia e il posizionamento continuano a essere buoni e semplici, ma al 70’ ecco la prima giocata degna di nota: un cross filtrante che taglia completamente la linea della Lazio e serve Estupiñan; il cross al volo dell’ecuadoriano trova Leao, che calcia però altissimo. Dopo il gol di Zaccagni l’ex Bruges lascia il campo per Modric e chiude la partita con 80 passaggi precisi su 86 totali, di cui 2 su 4 lunghi.

L’impressione generale è che Jashari debba ancora ritrovare la condizione migliore e la giusta alchimia con i compagni. La sua regia, in una partita comunque molto bloccata e con la marcatura di Guendouzi, è stata piuttosto elementare con qualche sprazzo di enorme qualità, come l’apertura per il numero 2 rossonero. Il centrocampista ex Bruges si è impegnato anche in fase di non possesso, spesso attento nel posizionamento davanti alla linea difensiva, impreziosendo questo fondamentale con 2 contrasti vinti e una chiusura difensiva.

 

 

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