Le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Milan di domenica sera alle ore 20:45
Dopo l’importante vittoria nel derby di settimana scorsa, il Milan dovrà certamente continuare il trend positivo affrontando nel migliore dei modi l’ostica Lazio di Maurizio Sarri: la conferenza stampa di Massimiliano Allegri.
Le parole di Allegri
Sulla visita di Shevchenko di ieri a Milanello: “Ci ha fatto piacere la visita di Shevchenko, a me, a tutto lo staff, alla squadra. Speriamo che porti bene in vista della partita di domani”.
Sulla settimana post derby: “Dopo la partita eravamo tutti contenti. Aver vinto il derby e aver guadagnato tre punti che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici è stato molto importante. La squadra si è ripresentata martedì in modo molto sereno. Credo che i ragazzi abbiano festeggiato, giustamente, domenica sera dopo la partita. Domani sarà una partita complicata perché le squadre di Sarri sono difficili da affrontare, concedono poco, chiudono molto bene gli spazi. Siamo arrivati a 60 punti e ora dobbiamo metterci un altro mini obiettivo che è quello di raggiungere i 70”.
Sull’obiettivo scudetto: “Non è questione di provare a vincere lo scudetto, noi dobbiamo pensare a vincere altre partite perché 60 punti non bastano. Noi dobbiamo fare il massimo sapendo che davanti c’è una squadra a 7 punti di vantaggio che ha dimostrato di essere la più forte, e abbiamo anche squadre che ci stanno rincorrendo. Dobbiamo fare la corsa con noi stessi. Sicuramente per rientrare nei primi 4 posti bisogna vincere altre 5 partite”.
Sulle difficoltà in assenza di Rabiot: “Domani non so chi giocherà tra Jashari e Ricci, ma comunque l’importante è che la squadra faccia una prestazione da squadra con grande ordine e fase difensiva. Vedendo i numeri, hanno fatto molti gol nella parte finale della partita. È vero che in quel momento lì possono concederti molti spazi ma sanno anche essere pericolosi. Fortunatamente avremo lo stadio pieno perché rientreranno i tifosi della Lazio, ma ci saranno anche 10 mila tifosi del Milan che per noi sono molto importanti, soprattutto in trasferta. Se noi facciamo il nostro, quelle dietro non ci possono prendere, quindi noi dobbiamo pensare solo a noi stessi”.
Su Gimenez: “Non sarà convocato domani, oggi farà un mezzo allenamento con la squadra. È in una buona condizione, soprattutto a livello psicologico, che è molto importante. Per la fase finale della stagione abbiamo bisogno di attaccanti che facciano gol, e più ne abbiamo a disposizione meglio è”.
Nuovamente sulla possibilità dello scudetto: “Ripeto, c’è solo un modo perché noi possiamo raggiungere l’Inter: che l’Inter perda le partite e che noi le vinciamo. Tutte queste chiacchiere…i fatti diranno se siamo stati bravi a vincere tante partite, e se loro avranno perso dei punti”.
Sulla Lazio di Sarri: “Sarà una partita difficile perché loro concedono poco, però per tipo di caratteristiche dei loro giocatori la Lazio ha fatto una campionato più attento che arrembante, dove sono molto bravi sulle ripartenze e a chiudere gli spazi. Per loro sarà una partita importante perché vorranno battere il Milan che sta facendo abbastanza bene, e per noi sarà importante perché ci consentirebbe di fare un altro passettino in avanti per arrivare alla sosta nelle migliori condizioni”.
Sulla difficoltà delle italiane in Champions League nel nuovo formato: “Il calcio è opinabile e ogni partita e ogni anno cambiano le situazioni. È vero che le Italiane saranno fuori, però è anche vero che ci sono le squadre inglesi che sono in difficoltà, quindi non è che è solo l’Italia. Poi, questo format è, da una parte divertente perché comunque ci sono tante partite e rischi, a seconda di come sei in classifica, di ritrovarti da una parte o dall’altra. In questo momento, vedendo quest’anno, nella parte sinistra del tabellone ci sono tante squadre forti, nella parte destra ce ne saranno di meno. L’importante è giocarla. Però non c’è una regola, come nel calcio”.
Sul calo di Pulisic nelle ultime settimane: “Un attaccante deve fare gol. Fisicamente sta molto meglio perché nel derby ha fatto una buona partita dal punto di vista fisico, ed è in continua crescita. Sia lui che Leao, Fullkrug e Nkunku che sta molto bene. Davanti, in questo momento qui, è un reparto in cui sono molto sereno”.
Sulla calma che infonde Allegri nel Milan: “La forza che dobbiamo avere noi è quella di lavorare in totale serenità senza esaltarsi nei momenti in cui le cose vanno bene e senza deprimersi quando le cose vanno male. Una squadra non diventa più brava o meno brava a seconda dei risultati. Ci sono dei momenti in cui una squadra può avere più o meno difficoltà. I valori sono sempre quelli. Il Milan sta facendo un percorso buono, non ha raggiunto ancora il suo obiettivo. Ripeto, la cosa che abbiamo fatto buona è arrivare a marzo e giocarci le nostre chance per i primi quattro posti, questo era l’obiettivo che ci eravamo prefissati a inizio stagione. Ora ci sono le partite che contano. A febbraio nessuno parla di obiettivi, però a marzo…anche perché poi a maggio smettiamo, e sono due mesi in cui bisogna vincere le partite”.
Sullo step che vorrebbe da Youssuf Fofana: “Vorrei vedere i gol. Ha fatto gli assist e ora gli mancano i gol. Credo che arriveranno i gol anche per lui”.
Sui precedenti con la Lazio: “Nella partita in casa abbiamo rischiato in varie situazioni. In Coppa Italia a Roma abbiamo invece rischiato solo in una situazione e nell’occasione del gol dove ci siamo un pochino addormentati”.
Sull’ambizione della squadra dello scudetto: “L’ambizione non è lo scudetto, ma è quella di fare il massimo delle nostre potenzialità impegnandoci tutti i giorni. Poi se saremo migliori noi o altri lo vedremo, perché il campionato è un percorso talmente lungo che vince la migliore dell’annata”.
Sulla crescita del Milan: “Bisogna essere pronti e avere la convinzione di fare altri risultati. Quello che è stato fatto fino a domenica rimane, però domani c’è un’altra partita e verremmo valutati per la partita di domani. Ci sono tre punti in palio e bisogna cercare di prenderli facendo una partita giusta e precisa”.