Lazio-Milan, Calabria: “Non un bello spettacolo. Vi spiego l’episodio Pulisic-Pellegrini”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il Milan trionfa allo stadio Olimpico di Roma contro la Lazio grazie a Noah Okafor: le parole di Calabria al termine del match

Il Milan si impone in casa della Lazio per 1-0 grazie alla rete di Noah Okafor, subentrato a gara in corso. Partita nervosa e molto fallosa, condizionata dal rosso nella ripresa per Luca Pellegrini. I biancocelsti termineranno la gara addirittura in 8, con tre espulsione che hanno scatenato l’ira del presidente Claudio Lotito. Al termine del match, Davide Calabria ha commentato questo Lazio-Milan ai microfoni di DAZN.

Le parole di Davide Calabria

Sulla partita: “Ci interessavano i tre punti, al di là degli episodi che ci sono stati. Purtroppo fa parte del calcio, anche se non è neanche bello parlarne perché di solito parliamo di calcio vero. Non è stato un bello spettacolo per chi segue, c’era un po’ di tensione e di adrenalina”.

Sull’episodio del rosso a Pellegrini: “Pulisic non si era accorto dell’uomo a terra, pensava che Pellegrini stesse proteggendo palla e ha provato l’anticipo, c’è stato proprio un fraintendimento. Pulisic è uno dei ragazzi più buoni che abbia mai conosciuto, non era sua intenzione fare questa cosa”.

Sull’Inter: “C’è poco da dire. L’Inter sta facendo un campionato incredibile e ogni tanto è giusto fare i complimenti agli altri. Stanno giocando un calcio bello e propositivo, subiscono pochi gol. Il nostro obiettivo è stare lì in avanti con loro”.

Sulle parole di Cardinale: “Noi siamo concentrati sul campo, poi quel che si dice fuori lo prendo con relativa importanza. Lavoriamo e diamo il meglio di noi, vogliamo vincere ogni partita e questo è l’importante. Fin quando saremo in questo gruppo e in questa squadra remeremo tutti dalla stessa parte. La storia del Milan dice che deve lottare per vincere per ogni Scudetto e per ogni trofeo. Non serve che lo dica nessuno”.

Su Okafor: “È un ragazzo timido e se sta bene fisicamente può darci una grande mano”.

Su Ibrahimovic: “È sempre Zlatan. Poi è in ruolo diverso, sta imparando anche lui. Con noi è più dirigente che compagno di squadra, ma poi ci dice le cose quando le deve dire come faceva prima”.

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