Lazio-Milan, D. Baldini: “Guendouzi mi ricorda Gattuso” (ESCLUSIVA)

I più letti

Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Le parole di Daniele Baldini prima di Lazio-Milan, tra infortuni, momento dei ragazzi di Sarri e mancanze del gruppo

In esclusiva ai microfoni di Radio Rossonera, abbiamo intervistato Daniele Baldini, giornalista e conduttore di Radio Sei. Un Lazio-Milan che rappresenta l’ultima chiamata Champions per i biancocelesti, mentre i rossoneri cercano di tornare alla vittoria dopo i pessimi risultati del recente passato. Nell’attesa, ecco la probabili formazioni della sfida

Su Lazio-Milan

Come vedi Lazio-Milan di stasera?

“Difficile in questo momento avere buone sensazioni in casa Lazio, difficile non mutuare le parole di Sarri dopo la netta sconfitta con la Fiorentina.  Lui ha esordito dicendo che la Lazio arriva in questo momento cruciale, recepito come ultima chiamata sperando di approfittare di un calendario più semplice, in uno stato di devastazione fisica e mentale. La Lazio è reduce da un’altalena matematica di vittorie e sconfitte, da blackout giustificati anche dall’assenza di rotazioni. Questa sera mancheranno solo Patric e Rovella, giocherà Zaccagni dal primo minuto anche se non è al massimo, tornerà titolare Vecino nel cuore del centrocampo. Nelle ultime cinque gare, Sarri ha giocato con gli stessi giocatori, senza avere la possibilità di ruotare. Sono settimane di processi, di confronti, con Sarri che sta facendo di tutto per portare dalla sua parte il gruppo, portandolo anche a cena durante il giorno di recupero. Noterete poi le frecciatine inviate a Lotito, alla modalità con cui ha costruito la rosa in questa stagione. Se sommiamo tutti questi puntini, oltre al valore dell’avversario, troviamo anche il fatto di avere un solo risultato a disposizione”.

I giocatori hanno “giurato” a Sarri di cercare una risalita nell’ultima parte della stagione. A chi ti appiglieresti in questo momento? 

“Zaccagni è mancato tantissimo in una stagione di grande difficoltà offensiva. E’ mancato sulle corsie esterne, con una flessione anche di Felipe Anderson. Si tratta di un giocatore che certifica e organizza il gioco, dandogli quell’imprevedibilità che Sarri vuole ritrovare in lui, anche forzando la mano. Non è al massimo, questa stagione per lui è stata un calvario, sta male dal sette gennaio. La sua tenuta non dà tante garanzie. Vado su questo nome perché è la speranza da parte di Sarri di ritrovare brillantezza. Un altro giocatore che sta tenendo a galla la Lazio dal punto di vista caratteriale è Guendouzi. Un giocatore che sta dimostrando di avere quella personalità utile per tenere botta nei momenti complicati, per quanto non faccia la differenza. Mi ricorda Gattuso, è un po’ l’anima della Lazio”.

Le differenze tra le due squadre

Lazio e Milan sono in due posizioni molto diverse in campionato, ma la Lazio subisce comunque meno gol. La difesa dei rossoneri potrebbe essere un po’ un’arma a disposizione dei biancocelesti?

“Può essere un’arma. I numeri sono un’istantanea perfetta di quello che ti dicevo: la Lazio rimane agganciata al treno Champions grazie al fatto di aver mantenuto un’organizzazione difensiva a volta anche un po’ esasperata. Sarri ha spesso scelto una linea prudente e bassa, chiedendo ai giocatori di essere aggressivi nella propria metà campo per poi ripartire in contropiede, sfruttando molto i movimenti senza palla di Immobile. Sarri stasera lascerà palla al Milan, con grande aggressività senza palla, cercando di sfruttare le mancanze difensive del Milan, giustificabili anche con i tanti infortuni. Palla al Milan, squadra accorta e aggressiva”.

Mi serve un nome: chi prenderesti al Milan in questo momento?

“Se sommiamo la qualità del giocatore alle difficoltà difensive della Lazio è difficile non fare il nome di Leao. Rappresenta tutto quello che manca alla Lazio in questa stagione, strappi offensivi, uno contro uno e quella famosa cilindrata che secondo Sarri manca”.

Ultime news

Notizie correlate