Lazio-Inter, rosso diretto! Per Maresca Lazzari è come Giroud

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Diversi arbitri, stessa decisione: l’espulsione in Lazio-Inter ricorda molto quella di Lecce-Milan

Spesso gli episodi arbitrali sono simili tra loro: un’espulsione assegnata in una gara può ricordare tremendamente un’altra, ed è il caso di Lazio-Inter e Lecce-Milan. Nelle due partite i cartellini rossi per Manuel Lazzari e Olivier Giroud appaiono come la stessa identica sanzione: un “vaffa” di troppo. Nel corso della sfida dello scorso 11 novembre (2-2), nei minuti finali l’attaccante rossonero si vede negare una punizione dal limite per un evidente fallo di mano non sanzionato. La reazione è palese e spropositata: l’arbitro Rosario Abisso estrae il rosso diretto. Questa sera, situazione pressoché uguale. Lazzari salta Arnautovic, prende fallo ma non lo conquista: Fabio Maresca fa giocare, si vede mandato a quel paese e prende la stessa decisione: terzino dritto negli spogliatoi.

Lazzari come Giroud

In diretta a DAZN per Lazio-Inter, l’addetto al giudizio sulle scelte arbitrali Luca Marelli commenta la sanzione in questo modo:

“Direi che le proteste sono più di facciata che altro, perché in realtà abbiamo visto che l’espressione è stata molto chiara, anche se non diciamo espressamente quel che ha detto. Va sottolineato che ha concesso giustamente prima la norma del vantaggio, ma l’espressione che ha usato Lazzari non poteva essere lasciata impunita. Soprattutto perché proprio in faccia all’arbitro”.

Il caso Barella

Curiosamente, alla mente di molti tifosi torna un terzo episodio, anche qui avvenuto in una partita dei cugini nerazzurri. In particolare, al termine del primo tempo di San Siro nella sfida del 3 settembre contro la Fiorentina (finita 4-0 per i nerazzurri) Nicolò Barella ha ricevuto un’ammonizione per proteste. Una situazione che ricorda molto quella di Via del Mare con il 9 rossonero protagonista e, ovviamente, quella di oggi all’Olimpico.

In quell’occasione, a parlarne era stato l’ex direttore di gara Mauro Bergonzi ai microfoni Rai:

“Non si deve sbagliare in queste situazioni abbastanza semplici. Cosa succede? Quando finisce il primo tempo, al rientro dagli spogliatoi, il direttore di gara ammonisce Barella per proteste. Ma quello che fa Barella dopo… Guardate il labiale, lascio a voi il commento”.

Nelle immagini, si vede chiaramente il centrocampista dell’Inter che esclama un sonoro “Vaffa…” dritto verso l’arbitro.

“Questo non deve mai accadere. E non deve mai accadere per due motivi. Innanzitutto, Barella è un grandissimo giocatore, un leader della sua squadra, della Nazionale e in ambito UEFA queste cose non sono permesse. Allo stesso tempo, il direttore di gara Marchetti non si può permettere di farsi mandare a quel paese da un giocatore. Tu devi fare semplicemente una cosa: mostrare il cartellino rosso. Perché? Perché tutti gli altri giocatori, quando vedono una scena del genere sanno che con Marchetti non si scherza. E quindi manca un cartellino rosso sacrosanto”.

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