La storia si ripete, il 28 maggio è ancora Juventus – Milan

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

La sfida tra Juventus e Milan che si giocherà stasera all’Allianz Stadium di Torino coincide con la data della più famosa sfida tra i due club: la finale di Champions League del 2003. Il 28 maggio 2003 i bianconeri allenati da Marcello Lippi e i rossoneri diretti dall’ex tecnico della Juventus Carlo Ancelotti si affrontarono a Old Trafford in un atto finale tutto italiano della massima competizione europea. Nel giorno del ventennale di quella partita storica si disputerà un altro Juventus – Milan di importanza ridotta rispetto a quello del 2003, ma una gara spartiacque per la stagione delle due squadre.

 

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Il 28 maggio è una data speciale per la storia dei confronti tra Juventus e Milan. Oggi, come venti anni fa, si sfidano le due squadre per un traguardo di primo rilievo: la qualificazione alla prossima Champions League. Al Milan basta un punto per avere la matematica certezza della presenza nella fase a gironi della prossima edizione. La Juventus allenata da Massimiliano Allegri è scivolata in classifica al settimo posto dopo la penalizzazione di 10 punti decisa dalla Corte d’Appello Federale a pochi minuti da Empoli – Juventus.

Il 28 maggio 2003 Juventus – Milan valeva la vittoria della Champions League. A Manchester il diavolo arrivava dalla vittoria nell’Euroderby con l’Inter (passaggio per il gol in trasferta) mentre la vecchia signora aveva sconfitto il Real Madrid in semifinale. La Juventus si era appena laureata campione d’Italia, invece, il Milan aveva concluso la Serie A al terzo posto, dietro anche ai cugini neroazzurri.

La finalissima della coppa dalle grandi orecchie non fu emozionante per il gioco espresso. Dopo 9 minuti la squadra di Ancelotti passò in vantaggio con Andriy Shevchenko, ma il gol fu annullato. Nei tempi regolamentari il match si concluse 0 a 0. Nei calci di rigore ci fu l’errore di Trezeguet (Juventus) nella prima serie. Seedorf (Milan) sbagliò dal dischetto nella seconda serie e a seguire quelli di Zalayeta (Juventus) e Kaladze (Milan) nella terza serie. Nella quarta aprì il rigore sbagliato da Montero, l’ultimo e decisivo tiro dagli 11 metri è stato quello di Shevchenko che trasformò dopo l’attesa infinita riempita dallo sguardo concentrato e profondo del numero 7 ucraino del Milan verso l’arbitro tedesco Markus Merk. Il club in quel momento del presidente Silvio Berlusconi vinse la sesta UEFA Champions League della sua storia.

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Juventus - Milan

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