TATTICA – Milan Cagliari

TATTICA – Lazio-Milan: sintesi de “La stanza di Bottoni” del 27/04/2021

0 cuori rossoneri

TATTICA – Lazio-Milan

I punti salienti dell’analisi tattica di Lazio-Milan realizzata da Mister Emanuele Bottoni

I primi 25 minuti sono stati da incubo, con una squadra allo sbando totale che non sapeva cosa fare in campo. Erano tutti deconcentrati e hanno commesso errori sia tecnici che di posizione, c’era troppa passività. In tutta la gara i biancocelesti hanno avuto la libertà di poter uscire tranquillamente palla al piede, anche in conduzione , senza mai essere contrastati. Spesso hanno giocato a palla scoperta, come vedremo anche nel gol di Immobile.

La costruzione della Lazio è stata tranquilla, abbiamo fatto fare qualche rinvio a Reina, ma non li abbiamo contrastati bene. Loro si posizionavano a 4 per impostare, con Lazzari che scendeva a destra, Radu largo a sinistra e con due uomini che venivano incontro alla palla che erano Leiva e Luis Alberto; abbiamo avuto grosse difficoltà a contrastare questa costruzione. Saelemaekers aveva il primo incarico di schermare Luis Alberto, lasciando di conseguenza Radu sempre libero. Proprio a sinistra Radu, Lulic e Correa erano sempre in superiorità numerica.

Abbiamo ricevuto 11 contropiedi dalla Lazio, noi non ne abbiamo fatto nessuno. Quando attaccavamo noi, le idee offensive erano molto scarse, con la squadra tutta sotto la palla, con soli tre trequartisti e la punta che attaccavano, con Theo molto prudente e Kessié che si metteva vicino a Tomori. In questo modo avevamo un uomo in meno in mezzo al campo, ma sarebbe servito se Theo avesse attaccato di più, ma questo non è successo.

Correa, oltre a fare superiorità a sinistra, veniva pure a palleggiare a centrocampo, con Leiva, Luis Alberto e Milinkovic, così la Lazio trovava la superiorità numerica producendo un quattro contro due. Tutto questo già ci dà un’idea di come è stata affrontata la partita. La squadra non è riuscita ad ottenere le seconde palle. Al Milan manca la forma mentale, perché le idee e il voler fare quello che faceva prima è abbastanza evidente, ma si vede che sono scarichi e sfiduciati. Davanti a parte Rebic, quello che ha fatto meglio e che ogni tanto ci ha provato è stato Saelemaekers, che quando ha avuto la possibilità ha fornito ottimi passaggi.

Fallo laterale per la Lazio, questo atteggiamento ci potrebbe anche stare, però così a questi livelli di Serie A non puoi lasciare così solo l’uomo evidenziato in giallo (Radu). Se tu fai questo tipo di pressing non puoi lasciare quell’appoggio libero lì, perché ti ribalta il campo e ti salta 7 uomini. In un’aggressione alta così, devi preoccuparti di chiudere anche quell’uomo lì.

Il campo viene ribaltato, la palla servita e salta 7 uomini. Un’azione del genere denota una mancanza di concentrazione grave nell’inizio della gara, era solamente il settimo minuto di gioco.

L’avvio dell’azione nel primo gol della Lazio: Mandzukic va a prendere Luis Alberto ma non si intende con Calhanoglu, perché anche il turco va sullo spagnolo e si schermano a vicenda. Quando fai questo tipo di pressione, devi sapere come farla, altrimenti provi a stare sotto palla e fai densità.

Il filtrante di Luis Alberto taglia passa e taglia le linee. Qui vediamo anche Kjaer che è scalato in fascia, una mossa che in altre situazioni può andare bene ma in questa non era il caso di effettuare.

Poi Correa chiama l’uno-due e va in porta, con Tomori un po’ in ritardo e Calabria che è rimasto troppo largo. Da notare Kjaer che è ancora fuori posizione perché era andato largo sulla destra.

Questo è l’inizio dell’azione che poi porterà alla conclusione Calhanoglu, con Kessié che imposta la manovra.

Rebic parte dal mezzo spazio destro, viene incontro e scarica ancora verso l’ivoriano. Qui si può notare anche Saelemaekers che sta chiamando la palla, a cui poi arriverà.

Qui il belga fa una grandissima cosa, perché stoppa la palla e la gira subito verso Calhanoglu. Il turco si inserisce proprio nel mezzo spazio destro, liberato dal movimento di Rebic che ha portato via l’uomo da quella zona, cioè Marusic. Da notare anche Mandzukic che taglia e porta via Acerbi.

Calhanoglu arriva al tiro con un atteggiamento troppo passivo: conclude in maniera lenta e molle, è il riflesso della squadra che è in down mentalmente, che ha perso sicurezza e brillantezza.

Qui vediamo, invece, come inizia l’azione del gol di Lazzari, annullato per fuorigioco.

Kessié prova ad effettuare un passaggio che viene però schermato, la Lazio riparte. Tomori esce in anticipo e sembra aver recuperato, ma la palla non finisce sui piedi di un giocatore del Milan, e si vede la squadra completamente sbilanciata.

La palla finisce sui piedi di Luis Alberto, che fa scattare una nuova transizione per la Lazio guidata da Correa. L’argentino servirà poi Lazzari, finito in fuorigioco. Una squadra di Serie A non può concedere un’occasione del genere, con 9 uomini sopra la linea della palla, poco prima della fine del primo tempo.

Lo sviluppo dell’azione del secondo gol di Correa, viziata inizalmente da un fallo su Bennacer. La squadra comunque rimane posizionata male, con quattro giocatori sopra la linea della palla e solo due a protezione della propria metà campo.

Il filtrante di Luis Alberto taglia, ancora una volta, le linee del Milan, producendo l’ennesima situazione di pericolo con la palla scoperta. Si genera un due contro due, in cui i centrali scappano all’indietro ma non possono fare più di tanto per salvare questa situazione.

Qui è come nasce il terzo gol della Lazio firmato da Immobile. Vediamo il Milan comunque messo bene in campo, con i due centrocampisti davanti alla difesa (Kessié e Tonali) e Brahim a dare supporto.

In questo caso però, basta un filtrante per far rompere a metà il Milan.

La Lazio banchetta alle spalle del centrocampo rossonero, con la linea difensiva che era scappata all’indietro, mentre Kessié e Tonali no. Immobile viene servito liberissimo, con il tempo di controllare la palla e calciare da fuori area.

Rileggi il day after di Lazio-Milan 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Radio Rossonera Live

live