Milan-Napoli – C’è un’arma tattica precisa per battere Spalletti

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Milan-Napoli

Stasera a San Siro si affrontano due squadre che stanno vivendo un momento simile.

Entrambe reduci da un risultato deludente (1-1 a Udine per i rossoneri, addirittura inopinata sconfitta interna degli azzurri contro l’Empoli), sia Milan che Napoli stanno attraversando il primo, vero momento di difficoltà nel loro campionato.

La banda Spalletti è reduce da una striscia di tre partite consecutive senza vittorie, durante la quale ha conquistato un punto (a Sassuolo) prima della doppia sconfitta casalinga (contro Atalanta e, appunto, Empoli). In totale i partenopei hanno vinto una partita delle ultime 6 disputate in campionato.

Questa serie di risultati ha frenato la cavalcata iniziale del Napoli, favorendo il sorpasso in classifica da parte di Inter, Milan e Atalanta.

In generale, il Napoli visto finora è squadra fedele ai principi del gioco posizionale implementato dal suo tecnico fin dalla scorsa estate: costruzione ragionata dal basso (12.2 sec. il tempo medio per ogni azione offensiva, 4.58 la media passaggi, 279 azioni con dieci o più passaggi); occupazione delle zone d’ampiezza; ricerca della superiorità posizionale oltre linee di pressione avversarie; utilizzo di Mertens (con Osimhen infortunato) da falso nueve associativo con i centrocampisti tramite movimenti a creare spazio alle sue spalle.

Per contrastare il palleggio partenopeo è probabile che il Milan ricorra ad un aggressivo pressing fin dalla costruzione avversaria (con 9.8 l’indice PPDA dei rossoneri è secondo solo a quello del Torino). Certamente, questa pressione iniziale andrà portata nei tempi e nei modi giusti. Ne sanno qualcosa Lazio e Empoli.

La prima infatti ha avuto grandi difficoltà nell’organizzare un’azione difensiva corale di pressione in avanti, col risultato di lasciare praterie alle scorribande partenopee, soprattutto fra le linee.

Per quanto riguarda i toscani invece, almeno nel primo tempo sono riusciti ad organizzare una buona fase difensiva con un baricentro abbastanza alto da ostacolare la prima costruzione della squadra di Spalletti.

Tattica Napoli

Di contro, in fase di possesso hanno spesso trovato Bajrami fra difesa e centrocampo del Napoli.

A complicare i piani di Spalletti per domenica sera c’è anche la situazione infortunati. Il tecnico azzurro ha ancora in lista indisponibili, oltre al già citato Osimhen, anche Koulibaly (perno della difesa) e Fabián Ruiz, uno degli elementi chiave nelle fasi di possesso napoletano in questa stagione.

Detto questo il Napoli potrebbe recuperare Lobotka, Zambo Anguissa e Zieliński. Il polacco è un altro dei cardini sui quali gli avversari del Milan hanno fatto perno per sviluppare il gioco proposto da Spalletti.

Il 27enne di Ząbkowice Śląskie è anche fra i giocatori della massima serie ad essere maggiormente coinvolti in azione della propria squadra concluse con un gol (12) ed è anche settimo per produzione di expected threat (xT) secondo il modello soccerment con un dato di 1.99.

A Pioli il compito di individuare la strategia migliore. L’ultimo Napoli è stato messo in difficoltà anche da una squadra come il Sassuolo che ha scelto di difendere con un blocco medio-basso, al fine di evitare passaggi chiave in zona di rifinitura e non lasciare troppo campo alle spalle della propria linea difensiva.

Se il tecnico rossonero deciderà invece di mantenere una pressione avanzata, il Milan dovrà cercare di portarla in modo corretto, per evitare che si vengano a creare quei buchi dei quali il Napoli ha approfittato nella già citata sfida con la Lazio.

Leggi QUI le parole di Pioli in conferenza alla vigilia di Milan-Napoli

photocredits twitter.com/sscnapoli

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