Atalanta-Milan – Che fare dinnanzi al pressing bergamasco?

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Atalanta-Milan – La trasferta di Bergamo rappresenta l’ennesimo esame di maturità di questo inizio di stagione del Milan. Di fronte, la banda Pioli si troverà una squadra partita a rilento (quattro punti nelle prime tre partite di campionato) ma che ha poi registrato due vittorie e un pareggio nelle ultime uscite. Da un punto di vista tattico l’Atalanta è squadra conosciuta, che fonda la fase di possesso sulla risalita del campo e sul palleggio rapido (3.39 il numero medio di passaggi per azione, 8.64 il tempo medio di possesso) attraverso l’utilizzo dei quadrilateri esterni formati da braccetto, quinto, interno di centrocampo e riferimento offensivo di parte e quella di non possesso su una pressione avanzata (10.4 il PPDA) e sulla creazione di duelli uno contro uno. In questo senso sarà da valutare quale sarà l’atteggiamento del Milan. La squadra di Pioli ha dimostrato di saper pressare in avanti (PPDA 10.2) ma anche di potersi difendere più in basso, come avvenuto nella sfida con la Lazio. Qualora Pioli decidesse di andare ad aggredire alto, la partita potrebbe trasformarsi in una battaglia di prime pressioni, andando a premiare la compagine che meglio saprà interpretarla riuscendo a superare la prima linea difensiva avversaria. A quel punto infatti si aprirebbero per la squadra in attacco degli spazi interessanti per azionare i propri riferimenti offensivi e, nel caso del Milan, quei velocisti (Leão e Rebić) a disposizione dei rossoneri. La capacità di resistere al pressing bergamasco è sempre una chiave tattica delle sfide che vedono protagonista l’Atalanta. Vedremo quale strategia adotterà Pioli, se costruirà lateralmente o coinvolgerà maggiormente Brahim Díaz per manipolare il sistema difensivo rivale e magari per creare le premesse di un attacco diretto che cerchi di sfruttare una eventuale situazione di uno contro uno nell’altra metà campo. Con Gasperini che può utilizzare indifferentemente il 3-4-2-1 o il 3-4-1-2 come sistemi base, i rossoneri dovranno prestare attenzione anche alla zona compresa fra le linee di difesa e centrocampo. Kessié e il suo compagno di reparto dovranno cercare di coprire le linee di passaggio centrali mentre agli esterni alti potrebbe essere chiesto di abbassarsi molto in fase difensiva per aiutare Calabria e Theo Hernández che potrebbero essere costretti a giocare più vicini ai centrali per difendere i mezzi spazi. In generale quindi la partita non dovrebbe presentare sorprese dal punto di vista tattico (almeno sulla carta). Per i rossoneri sarà importante vincere i duelli individuali e muovere i giocatori sul fronte offensivo per cercare di utilizzare a proprio vantaggio le peculiarità del sistema difensivo atalantino. Leggi QUI la conferenza stampa di Stefano Pioli pre gara

photocredits twitter.com/Atalanta_BC

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