“Mal di pancia Krunic! Ecco perché è rimasto al Milan”: Moretto spiega

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’avventura di Rade Krunic al Milan sembra essere arrivata al capolinea: il giornalista racconta “quello che poteva essere e non è stato”

Per la prima volta in questa stagione del Milan, salvo quando era fuori per infortunio, Rade Krunic è rimasto in panchina per tutti e i 90 minuti della sfida casalinga con il Frosinone. L’indicazione è abbastanza chiara ed è già emersa nella giornata di ieri: il calciatore non è più considerato incedibile dal club e dall’allenatore che ha puntato su di lui in estate. Nella mattinata di oggi, il giornalista esperto di calciomercato Matteo Moretto ha raccontato il “mal di pancia” di Rade Krunic cresciuto negli ultimi giorni, il perché è rimasto al Milan in estate e il perché potrebbe lasciare il club già nella sessione di gennaio.

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Proprio come quest’estate, è il Fenerbahçe la squadra che più sta spingendo per portare via Rade Krunic al Milan: Matteo Moretto racconta “quello che poteva essere e non è stato“.

“Al netto di un reparto che vedrà sempre più spesso il tridente Musah-Reijnders-Loftus, Rade Krunic non è più intoccabile. Anzi. A gennaio, se dovesse arrivare un’offerta anche inferiore ai 10 milioni, può partire. Rade Krunic non ha solo perso protagonismo all’interno dell’ecosistema di Stefano Pioli ma nelle ultime settimane (forse mesi) ha anche nutrito un certo mal di pancia legato a quello che sarebbe potuto essere e non è stato nel corso del mese estivo”.

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“Il Fenerbahçe aveva raggiunto un accordo col calciatore per delle cifre veramente importanti a livello di stipendio, quasi il doppio rispetto a quanto guadagna al Milan, ma la realtà dei fatti è che il club turco non si è mai (ma nemmeno lontanamente) avvicinato alle richieste della società rossonera”.

Perché è rimasto in estate

I motivi che hanno trattenuto il bosniaco a Milanello in estate sono due: il primo è legato a Stefano Pioli, il secondo ad una scelta precisa del club.

“Per Pioli era importante, il Milan non voleva svenderlo, ecco perché Rade Krunic è rimasto. Da settembre a oggi, inoltre, il Milan non ha mai promesso alcun rinnovo con adeguamento di contratto al calciatore che, però, forse, per un ovvio gioco delle parti, si aspettava. Il Milan è sempre stato chiaro e trasparente, non c’è mai stata una trattativa in quel senso, e adesso alcuni malumori vengono al pettine. Il centrocampista non è più inamovibile, e non è più incedibile. A gennaio può succedere di tutto, con la Turchia chiaramente in prima linea. Ricordiamo che Rade Krunic ha un contratto in scadenza nel giugno 2025”.

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