Milan, Kalulu sul 2° posto: “Domanda stranissima” E scoppia a ridere

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Pierre Kalulu, il secondo posto del Milan e non solo: l’intervista a Sportmediaset è esilarante

Una divertente e leggera parte dell’intervista a Sportmediaset di Pierre Kalulu rivela lo spirito del difensore del Milan che è appena rientrato dall’infortunio e che domani si appresta a incontrare una squadra di Praga in Europa League dopo 4 anni.

Dallo Sparta allo Slavia

“Il destino è così (ride, ndr). Tra tutte e due c’è stata un’attesa lunghissima, sarà una bella cosa per me. Speriamo finirà come 4 anni fa, con una bella vittoria. Loro giocano bene. Adesso l’aspetto, sarà bello. Poi sulle sensazioni ti dirò dopo, adesso non posso saperlo”.

“Come mi sento da 0 a 100? “C-E-N-T-O. Incredibile, non ho mai visto un giocatore così (ride, ndr)”.

Prometti un gol da qui a fine stagione? “Era già nei miei piani di fare almeno un gol, non è una promessa. Ma tornando a prima, io ho lavorato duro dal punto di vista del recupero per fare il nuovo esordio al momento giusto. Ma come sappiamo tutti, la verità di oggi non è quella di domani. Oggi mi sento bene e a mio agio, pronto a dare il massimo e stare all’altezza delle aspettative”.

Un voto a Theo Hernandez centrale: “Da 0 a 10? Mamma mia… Non mi pagano per dare un voto. L’hai visto tu, sei tu che devi darlo! Io ho già detto a lui quello che dovevo dirgli, il mio voto non cambia niente”.

Ci credete a questo secondo posto? “Ma per me è una domanda stranissima, perché siamo già al secondo posto. E mi chiedi se credo al secondo posto… Testa a testa con la Juve? Sì, ma abbiamo ancora lo scontro diretto con loro. Se non ci credi ora non ci credi mai”.

Ci pensi all’Europeo? “Sicuramente, ma poi ci sono gli step. Devo giocare più partite possibili. Io mi sento bene, ma devo ritrovare il ritmo. Si ha sempre fame e non si può dire no alle opportunità”.

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