ESCLUSIVA – Nosotti: “Kalulu ha un bel futuro davanti. A Reggio Emilia chiunque mi chiedeva un biglietto”

Durante l’appuntamento fisso di Radio Rossonera con il Talk, è intervenuto nostro ospite Marco Nosotti di Sky Sport. Con lui abbiamo parlato di Sassuolo-Milan, di Stefano Pioli e di qualche calciatore rossonero.

In questi giorni si fanno continui riferimenti alla pioggia di vecchie partite giocate all’ultima giornata… Che tempo farà domenica? “Da queste parti fa molto caldo, sarà caldo anche alle 18 immagino. L’ambiente? E’ un caldo d’impostazione. In zona c’è tanto popolo rossonero, in questi momenti il Mapei è diventato il centro del mondo. Ho visto scene ieri nella Piazza Piccola di Sassuolo… C’è tanta attesa perché è una partita bella, tra squadre che giocano a calcio e si divertono. Ovviamente hanno struttura e maturità diverse, ma questo Sassuolo, che prende gol in casa da 15 partite, tira in porta. E’ seconda per percentuali di tiri nello specchio. Ha gol dai recuperi offensivi, è una squadra che rispetto a quella di De Zerbi ha meno certezze. E’ però più preparata all’imprevedibilità del gioco. Cerca delle soluzioni e ha i mezzi per farlo. La fase difensiva la patisce, ma gioca con leggerezza”.

Quale caratteristica degli attaccanti del Milan può maggiormente mettere in difficoltà  il Sassuolo? “Giroud è bravo ad attirare su di sé il lavoro dei centrali difensivi, è bravo a far le sponde. Quindi il Milan potrebbe infilare con gli inserimenti. Ma, con l’attacco alle spalle nella zona destra, soprattutto di Muldur, c’è il signor dribbling Rafael Leao. Questo Milan sinistrorso, con lui e Theo può far male. Questo è un Milan che recupera alto, ha qualità in palleggio e spinta: mette in difficoltà chiunque. C’è comunque una spensieratezza di fronte, anche se fa già parte anche del bagaglio del Milan. Quella serena concentrazione dei ragazzi di Pioli in queste ultime partite è emblematica. Ci sono delle certezze importanti, ormai acquisite e condivise in questo Milan, che ne fanno la favorita di questa gara. Toccate quel che c’è da toccare (ride, ndr)”.

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Passando ai singoli, dove inserisci Kalulu in un’ipotetica classifica? Già molto in alto? “Ha già una strada aperta molto importante. Quando viene a mancare qualcuno in difesa non dobbiamo andare a comprarne un altro: c’è Kalulu. E’ migliorato tanto, anche nella costruzione. Ha prestanza e non ha remore. Mi sembra che capisca sempre cosa fare e ha qualità e sicurezza. Ho avuto la fortuna di vedere grandissimi difensori, dalla linea degli italiani a gente che ho amato moltissimo come Sandro Nesta. Però, questo ragazzo qui, ancora giovane naturalmente, ha un bellissimo futuro davanti a sé. Lo pongo abbastanza in alto, questo sì. Ho parlato di mostri sacri che non citiamo ancora perché sarebbe blasfemia. Kalulu con quella coppia mi piace molto”.

Ti aspettavi questa crescita di Stefano Pioli, fino ad arrivare al primo posto alla 37ª di Serie A? “Posta adesso questa domanda, per me è giusto che sia così. E’ comprensibile. Mi aspettavo questo epilogo, e mi aspetto ottenga di più. Stefano l’ho visto con il Modena, con il Piacenza, col Bologna e col Sassuolo. Ha raccolto informazioni, ha studiato ed è cambiato, ma la cosa in cui è cresciuto tanto è la capacità di gestire il gruppo, di riconoscere i momenti importanti di una gara o di una stagione. Mi auguravo che fosse così, forse anche prima. Anche per la questione extra calcistica che lo ha riguardato alla Fiorentina (la scomparsa di Astori, ndr), che poi extra non è perché tutto è collegato nella vicenda del caro Davide. Man mano che passava il tempo ne ero più convinto. Ha grandi estimatori da queste parti, che gli riconoscono capacità, disponibilità e umiltà. Ma anche grande grande personalità. Lo sbocco ci poteva essere ed è giusto che ora sia così”.

Lui, che in alcune serate delle ultime giornate si è trovato nei pressi degli spogliatoi del Milan, dove sarà domenica? “Questa volta non ci sarò, prenderanno il mio posto colleghi molto bravi. Negli ultimi 35 anni gli scudetti del Milan li avevo vissuti da vicino, ma quest’anno sarò in studio e cercherò di fare il mio lavoro da lì. Si farà fatica a passare per Reggio Emilia in quel giorno… Ognuna delle persone che incontravo mi chiedeva un biglietto. Ripeto: sarà una bella partita, parlavo con Raspadori e mi diceva che si divertono a giocare a calcio. Spero che vada bene in tutti i sensi e per tutte le persone allo stadio”.

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