Il Milan Primavera di mister Renna ha affrontato la Juventus nella sfida valida per la 31ª giornata del campionato Primavera 1
La sfida tra Juventus e Milan Primavera, disputata alle ore 13 presso lo Juventus Training Center di Vinovo, si è chiusa in pareggio. Un 1-1 che, se da un lato lascia entrambe le formazioni a distanza dalla zona playoff, dall’altro non permette ai rossoneri di allontanarsi definitivamente dalla zona playout.
Il resoconto della partita
Il Milan Primavera è stato schierato con il seguente undici: Bouyer, Tartaglia, Pandolfi, Mancioppi, Domnitei, Batistini, Perera, Colombo, Borsani, Cissè, Cullotta.
La partita si apre con un’occasione immediata per il Milan: dopo soli 4 minuti, Borsani calcia di prima intenzione a botta sicura, ma trova l’ottima risposta di Huli. La Juventus cresce con il passare dei minuti e sblocca il match al 29′: una grande giocata di Leone sulla destra propizia la parata di Bouyer, ma sulla respinta il più lesto è Bellino, che firma il tap-in del vantaggio. Il Milan non demorde e, dopo un intervento decisivo di Rizzo su Battistini, trova il pareggio nel finale di frazione. Al 41′, un fallo in ritardo di Grelau su Domnitei costa il calcio di rigore alla Juve: lo stesso numero 10 rossonero si presenta dal dischetto e non sbaglia, fissando il risultato sull’1-1 prima dell’intervallo. Da segnalare anche un gol annullato a Montero per fuorigioco poco prima del pari milanista.
Nella ripresa, la Juventus spinge con decisione per ritrovare il vantaggio. Al 61′, il portiere rossonero Bouyer sale in cattedra con un intervento miracoloso su un potente destro dal limite di Leone. La gara si sporca a causa di diversi scontri fisici che costringono entrambi gli allenatori a cambi forzati: la Juve perde per infortunio sia Bellino che Sylla (sostituiti rispettivamente dai giovanissimi Bracco e Ceppi). Negli ultimi dieci minuti, i bianconeri assediano l’area avversaria prima con un tiro al volo di Ceppi e poi con un colpo di testa pericoloso di Durmisi, neutralizzato ancora una volta da Bouyer. Nonostante i 4 minuti di recupero e l’ultimo assalto Juve, il muro rossonero regge fino al triplice fischio finale.