Juventus-Milan e il mistero dell’X2

Juventus Milan

Juventus – Milan

Juventus – Milan ha sempre visto il segno 1 da quando il big match viene disputato allo Stadium: l’importanza della gara ha portato i rossoneri a prestazioni di medio-alto livello nella casa dei bianconeri, prestazioni che non hanno però sortito gli effetti sperati.

In principio fu la doppietta di Marchisio con un Abbiati imperfetto ed un Milan rimaneggiato.

Quella vittoria sancì in maniera figurata il passaggio di testimone del tricolore, un passaggio che è valso ai torinesi il dominio del territorio calcistico italiano per nove lunghi anni.

Anni in cui le formazioni di Allegri, Inzaghi, Mihajlovic, Montella, Gattuso e Pioli sono uscite dallo stadio juventino con un sconfitta e prestazioni quasi sempre più che discrete.

La qualità maggiore dei calciatori avversari ha avuto perennemente la meglio sul buon gioco milanista, rivelatosi poco pragmatico però rispetto agli avversari.

2-0, 1-0, 3-2, 3-1, 1-0, 2-1, 3-1, 2-1,1-0.

Sconfitte spesso di misura, talvolta nei minuti finali dopo gare di grande sacrificio e culminate con giocate individuali o scelte arbitrali che hanno indirizzato la gara in modo definitivo.

In tutto questo la gara ha un mattatore ed il suo nome è Paulo Dybala: la Joya ha deciso più scontri di chiunque altro contro il Diavolo, risultando decisivo in praticamente ogni occasione dal suo arrivo sotto la Mole.

L’ultima gara che le due squadra disputarono a Torino in Serie A, fu proprio lui, con una giocata sublime, a battere Donnarumma e punire la squadra di mister Pioli dopo un’attenta partita, in cui erano risultati però poco incisivi.

Un leitmotiv che si è ripetuto nel corso dei 9 anni, con partite come quella del Milan di Gattuso che restano memorabili per applicazione ed occasione create ma che hanno lasciato l’amaro in bocca a causa di grandi giocate individuali degli avversari oppure grosse ingenuità della retroguardia rossonera (oltre a dubbi arbitrali come nel caso del rigore fischiato a De Sciglio per un presunto fallo di mano a tempo scaduto).

Ad essi si aggiunge la grande incapacità di essere letali e cinici degli avanti rossoneri, come Alessio Cerci al 93esimo nel 2015 (vi sblocco un ricordo).

Quest’anno i rossoneri hanno l’obbligo di non perdere in casa dei bianconeri ed invertire questo trend, almeno per quest’anno.

Perché una vittoria permetterebbe all’AC Milan di iniziare a mettere mezzo piede in Champions League, un pareggio terrebbe tutto aperto, ma una sconfitta potrebbe essere fatale alla stagione del team di Via Aldo Rossi.

Saranno necessari uno spietato cinismo, un’attenzione difensiva mostruosa ed un briciolo di fortuna, cosa che alla squadra da quasi 20 legni stagionali talvolta manca.

Nessuno dei calciatori che dovrebbero scendere in campo per la formazione ospite ha mai segnato in questo stadio dalla sua inaugurazione.

L’unico è Leonardo Bonucci, che ha segnato in quella gara con entrambe le maglie.

L’ultimo fu Piatek nel 2018/2019, su assist di Bakayoko.

Riusciranno i rossoneri a sfatare il tabù ed agguantare un risultato positivo allo Stadium?

photocredits acmilan.com

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