Juventus-Milan, Vaciago: “Brutta figura per l’Italia, rose inadeguate”

I più letti

Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

L’attacco del giornalista sul poco spettacolo che il calcio italiano ha offerto al mondo in Juventus-Milan

Juventus-Milan, lo scontro diretto per il secondo posto valido per la 34° giornata di Serie A, è finito 0-0 con poche emozioni. Guido Vaciago su Tuttosport ha criticato duramente i protagonisti della sfida quanto in campo quanto in panchina. Il giornalista ha tolto, quindi, parte delle colpe dai due tecnici. Le ha spostate sulle rose e chi le ha composte evidenziando i limiti dei singoli. Il quadro del match.

Juventus-Milan, poche emozioni concentrate nel finale

Analisi dura e schietta quella realizzata da Guido Vaciago nel suo commento alla sfida di ieri alle 18 all’Allianz Stadium di Torino tra Juventus e Milan. Il giornalista ha evidenziato il brutto spot che il calcio italiano ha dato di se a livello qualitativo con una partita come quella tra la squadra di Allegri e quella di Pioli: “è stata una brutta figura di cui il calcio italiano non aveva bisogno. Se è vero che negli ultimi venti minuti qualcosa, seppure confuso e impreciso, è successo, chissà quanti avranno avuto la forza di arrivarci, al settantesimo”.

Il giornalista distribuisce le colpe: non solo Allegri e Pioli

Il giornalista nel suo focus è uscito dalla solita abitudine di inserire tra i colpevoli solo i due allenatori, Allegri e Pioli. Secondo Vaciago non ci si può limitare a incolpare solo i due allenatori già tanto criticati dai rispettivi ambienti e tifosi: “sono i primi a essere sotto accusa e, molto probabilmente, i primi a essere condannati. Non si tratta di sentenze ingenerose, perché hanno grosse responsabilità se le squadre si esprimono così male”. Qui emergono anche le responsabilità delle due società che hanno costruito le rose non risolvendo i limiti tecnici dei singoli: “I problemi di Juventus e Milan derivano anche da una rosa inadeguata, non solo mal gestita”.

Ultime news

Notizie correlate