Juventus-Milan, Zazzaroni: “Il paradosso di Pioli e Allegri, destino comune, motivi opposti”

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Lorenzo Iadevaia
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L’esito comune della stagione di Pioli al Milan e Allegri alla Juventus e le critiche opposte: l’opinione di Zazzaroni

Ivan Zazzaroni nel suo editoriale su Il Corriere dello Sport nel commento su Juventus-Milan ha evidenziato il paradosso di Massimiliano Allegri e di Stefano Pioli, che saranno allontanati dalle rispettive squadre per motivazioni opposte. Il giornalista ha sottolineato che il rimprovero fatto all’allenatore dei bianconeri è quello di non essere riuscito a dare alla squadra un gioco godibile. Al contrario, il suo collega sulla panchina rossonera paga i risultati che non hanno raggiunto le aspettative e gli obiettivi della società di inizio stagione.

Juventus-Milan, per Zazzaroni la sintesi dei paradossi

In questo momento della stagione, l’analisi di Juventus-Milan finita con uno scialbo 0-0 finisce inevitabilmente sul concentrarsi sui due allenatori accomunati da un destino comune, ma con motivazioni per certi versi opposte. Così Ivan Zazzaroni su Il Corriere dello Sport ha riassunto la sfida tra la seconda e la terza della classe: “Juve-Milan è stata la partita-sintesi dei nostri paradossi e pregiudizi culturali: si sono affrontati due grandi professionisti travolti dallo stesso destino pur se per motivi diametralmente opposti”.

Pioli-Allegri, stessa fine ma imputazioni opposte

Zazzaroni ha prima analizzato la situazione di Massimiliano Allegri alla Juventus, a cui non sono state perdonate le prestazioni della formazione da lui allenata, più che i risultati in linea con le richieste societarie: “Allegri pagherà l’ordinarietà di questa Juve, non i risultati. Max ha infatti portato a casa tutto quello che gli era stato chiesto in estate dall’Azienda”. Dall’altra parte c’è Stefano Pioli, che è riuscito a dare in questi anni un bel gioco spumeggiante al Milan, non sempre accompagnato dal dovuto equilibrio, attenzione difensiva e soprattutto dai risultati. Questa l’opinione del giornalista sul tecnico emiliano: “Pioli perderà il posto per i risultati, non per il gioco che è stato a lungo tra i più brillanti del campionato”.

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