Juventus-Milan, Sabatini: “Finita come per Allegri e Pioli” Poi segnala due sorprese

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Un brutto Juventus Milan che rispecchia i due allenatori: Sabatini e la “Last dance” di Allegri e Pioli, poi intravede due spiragli

Quello a cui abbiamo assistito ieri sera è stato un Juventus Milan per nulla emozionante e l’aspetto forse più preoccupante per i rossoneri sta nel fatto che siano stati i bianconeri infondo a provarci di più. Fine stagione e con poco da giocarsi ancora, anche se il secondo posto può dare una mano importante alla società dal punto di vista economico. Juventus e Milan non hanno brillato affatto, un po’ come i due tecnici, Allegri e Pioli, che sono al capolinea delle rispettive avventure sulle panchine. Sandro Sabatini ne ha parlato in un editoriale per calciomercato.com.

Allegri e Pioli al capolinea

Sabatini parte da quello che non si sarebbe aspettato di Juventus Milan: “Alla resa dei conti, i migliori sono stati due che, a cose normali, sarebbero rimasti a guardare: Thiaw insuperabile su Vlahovic, Sportiello insuperabile su tutti. Invece Sczeczny, per dare un’idea, non ha fatto neanche una parata”. 

Poi si concentra sui due tecnici, il loro finale combacia: “Da panca a panca, invece, si sono mossi Allegri e Pioli che almeno per uno o più probabilmente per tutti e due erano al loro The Last Dance in Juve-Milan. Che è finita come per loro: non hanno vinto, ma non hanno neanche perso”. 

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