Juve, ecco come agiva la dirigenza: “Solo Calciopoli una situazione così”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Sulle prime pagine ampio spazio alla Juve e al caso di questi giorni: le dimissioni dell’intero Cda e le indagini in corso con focus sui vertici bianconeri. La Gazzetta dello Sport dedica una pagina alle intercettazioni dei pm, con le quali sarebbero riusciti a ricostruire come agiva la dirigenza.

In particolare, ne viene riportata una di Stefano Bertola, ex direttore finanziario della Juventus: “In 15 anni ricordo solo una situazione così brutta, Calciopoli. Lì ci davano addosso tutti, qui ce la siamo creata noi“. L’intercettazione ambientale risale al 22 luglio 2021 ed è raccolta dal pool di magistrati dell’inchiesta Prisma, che indaga sui conti del club dal 2018 al 2021.

Oltre 3 ore di conversazione tra l’ex dirigente (che è tra i 16 indagati) e Federico Cherubini, scrive La Gazzetta, a cena in un ristorante del centro (Cornoler). Qui, secondo gli inquirenti, il DS dirà tutto ciò che è stato da loro ipotizzato nella richiesta di intercettazioni, anticipando anche “Il libro nero di Paratici” trovato nelle perquisizioni (datato marzo 2021).

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“Commentando la verifica della Consobdel 13luglio, Cherubini racconta di aver detto a Paratici di aver «spinto troppo in là una modalità lecita», quella delle plusvalenze, è che per uscirne bisognava abbandonare quelle artefatte e tornare a quelle sane”. Questa la conversazione che confermerebbe il modus operandi della Juventus, che per la Procura di Torino ha alterato i bilanci per tre stagioni con plusvalenze fittizie. Non solo, anche la “manovra stipendi”, mensilità dilazionate e erratamente contabilizzate in epoca Covid. Come scrive il quotidiano, per il DS Paratici si sarebbe giustificato con la teoria che “mettere 4 o 8 in uno scambio è uguale, vammelo a dimostrare”. Un sistema di cui tutti erano a conoscenza, a cominciare da Andrea Agnelli.

Come testimoniato da una mail di Bertola del 18 novembre 2020, indirizzata al presidente. In questa si dice che “Riduzione stipendi e plusvalenze sono operazioni chiave per la messa in sicurezza”.

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