Pedullà: “Jovic purga, rispetto! Milan, no alla minestra riscaldata”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Pedullà scende in difesa di Luka Jovic: il calciomercato del Milan tra attacco e difesa

Intervenuto ieri ai nostri microfoni, il giornalista ed esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ci ha illustrato le principali novità sul Milan, anche legate al futuro di Luka Jovic. Non solo, perché per gennaio il club rossonero si sta muovendo anche per la difesa e, soprattutto, per il futuro. Pedullà ha informato i tifosi questa mattina attraverso un editoriale pubblicato su Sportitalia. In questo, anche un pensiero sull’attaccante serbo in riferimento al commento di Massimo Marianella proferito poco prima di Milan-Frosinone.

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Difesa e futuro

Parte, innanzitutto, ricordando le ultime su Popovic e dando aggiornamenti su Ouedraogo:

“Il Milan ha già seminato per il futuro: fatta per l’attaccante 2006 Popovic, com’è noto dallo scorso 16 novembre, quasi fatta per il terzino sinistro Miranda (altra pista rafforzata un paio di settimane fa), pressing per Ouèdraogo con probabile vista sulla prossima estate”.

Poi, continua sulla difesa:

“Ora c’è bisogno di mettere subito una marcia alta, altissima, per il difensore centrale. Se fosse Kiwior, sarebbe un discreto colpo. Se fosse un altro, andrebbe bene uguale, a patto di metterlo presto a disposizione di Pioli. Se ne arrivassero due, non sarebbe una soluzione malvagia, tenendo conto che Thiaw e Kalulu ne avranno per un po’. La minestra riscaldata Gabbia non sarebbe una strategia da società moderna come quella rossonera”.

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Jovic

Infine, ecco il giudizio in difesa di Luka Jovic e il riferimento a Marianella:

“Abbiamo anche ascoltato, 24 ore prima del suo gol più assist contro il Frosinone, qualche profezia andata male nei riguardi di Jovic. ‘Non segnerà mai con il Milan, se il Milan aspetta i suoi gol dovrà aspettare a lungo’, ha detto un profeta della Premier League che pensa di essere il depositario di qualsiasi verità. Il giorno dopo è stato “purgato” da Luka con gol più assist. Con questo non si intende dire che Jovic sia diventato all’improvviso un fenomeno, ma servirebbe soltanto un minimo di rispetto e di prudenza.

E non è una sentenza per dire che al Milan non serva un attaccante, certo che serve, ma bisognava prenderlo ad agosto senza adesso mettere in croce Jovic che non può essere diventato Van Basten all’improvviso. Il discorso è anche un altro: se ti presenti a gennaio, anche con un assegno cospicuo, non è detto che ti aprano la porta. È la storia del mercato, con le dovute eccezioni certo, ma non è scontato che vengano stravolte nell’anno di grazia (ormai in arrivo) 2024″.

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