“Colombo no, Okafor e Jovic sì?!”: il giornalista attacca

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il Milan avrebbe fatto meglio a tenere Lorenzo Colombo piuttosto che a puntare su Luka Jovic? Il giornalista non ha dubbi

Dopo averlo valutato come sfavillante e tecnicamente molto valido, arrivano le prime critiche al calciomercato del Milan, critiche figlie di un weekend in cui Lorenzo Colombo ha fatto doppietta e Luka Jovic è stato da 4 in pagella. L’attaccante del Monza in prestito dal Milan ha segnato una doppietta, mentre il nuovo arrivo in casa rossonera dalla Fiorentina ha deluso nei 45 minuti avuti a disposizione a San Siro contro l’Udinese. Il Milan avrebbe fatto meglio a tenere Lorenzo Colombo piuttosto che a puntare su Luka Jovic?

Colombo e Jovic: il Milan ha commesso un errore?

Ad aver detto la sua sulla questione ColomboJovic è stato Alberto Cerruti, in un editoriale a tema Milan sulle colonne della Gazzetta dello Sport.

“Il Milan sta vivendo crescenti difficoltà in campionato, scivolato a meno 6 dall’Inter e a meno 4 dalla Juventus, contro le quali ha già perso, con appena un punto di vantaggio sul Napoli, dopo il 2-2 della settimana scorsa, e 3 di vantaggio sull’Atalanta che affronterà in trasferta il 9 dicembre. Ciò significa che oggi i rossoneri sono più vicini al quinto posto da Europa League che al primo da scudetto, per cui occorre essere realisti. Comunque vada stasera, cioè, il Milan sembra destinato a correre per il quarto posto che il presidente Scaroni considera sempre il primo obiettivo stagionale. Con l’aggravante che nell’ultima campagna acquisti sono stati spesi (male) più di cento milioni, perché Colombo non sarà Van Basten ma era già nel Milan e siccome è un centravanti vero, tra l’altro italianissimo, sarebbe servito più di Jovic e Okafor messi insieme, per non parlare dell’arrivo soltanto sfiorato di Thuram o del mancato interesse per Carlos Augusto come lussuosa alternativa di Theo Hernandez. In teoria il tempo per risalire c’è ancora, ma una cosa è certa: il Milan non può più sbagliare, in Champions e in campionato.

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Europa Leauge o fuori dal girone?

Nella seconda parte dell’editoriale, Alberto Cerruti ipotizza una possibile eliminazione del Milan dalla Champions League. In questo caso, sarebbe meglio qualificarsi in Europa League oppure lasciare andare il girone come nell’anno dello Scudetto, quando il Milan si è potuto concentrare su una sola competizione?

“In caso di terzo posto finale nel girone, si potrebbe consolare con l’assalto all’Europa League, che nessuna squadra italiana ha mai vinto, ma al di là di tante parole di circostanza questa coppa si trasformerebbe in una specie di trappola, per due motivi. Prima di tutto perché il ridimensionamento del Milan a livello internazionale non incoraggerebbe concrete speranze di successo finale. E poi, o meglio soprattutto, il fatto di giocare giovedì in coppa e poi domenica in campionato, come sanno bene Mourinho e Sarri, sarebbe un ostacolo sulla strada della seconda stella rossonera. Guarda caso Calabria e compagni hanno vinto lo scudetto due anni fa quando uscirono dalla Champions, senza nemmeno retrocedere in Europa League. Ultimo nel girone con appena quattro punti, frutto di un pareggio in casa con il Porto e di una clamorosa, ma inutile, vittoria sul campo dell’Atletico, il Milan che l’anno precedente era arrivato secondo dietro l’Inter, e non quinto (sul campo) come la stagione scorsa, dedicò tutte le sue energie al campionato, con gli stessi teorici vantaggi che oggi tutti attribuiscono alla Juventus senza le coppe”.

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