L’iter burocratico per lo stadio del Milan a “La Maura”: gli ostacoli

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha riassunto lo stato delle cose sul tema nuovo/i stadio/i di Milan e Inter a Milano. Il Milan ha manifestato l’intenzione di studiare la fattibilità del progetto nuovo impianto e sede in solitaria nell’area dove oggi sorge l’Ippodromo La Maura vicino all’attuale San Siro. L’amministrazione comunale ha chiesto al proprietario della società, Gerry Cardinale in persona, una risposta nel giro di tre settimane o poco più. Nello studio di realizzazione del progetto il club di via Aldo Rossi dovrà tenere conto dei possibili ostacoli burocratici che si potrebbe trovare davanti tra le quali: l’opposizione dei cittadini dell’area in questione, la costituzione dell’ente autonomo a cui affidare la gestione del Parco Sud e le tempistiche che ne derivano.

 

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Nell’analisi che sta conducendo per il nuovo stadio a La Maura la società del Milan e i suoi collaboratori/esperti esterni rientrano sicuramente i nodi da sciogliere per l’eventuale costruzione dell’infrastruttura sportiva e della sede. La Gazzetta dello Sport ha dato conto dei possibili vincoli burocratici che potrebbero rallentare il percorso dei rossoneri verso la costruzione della desiderata opera nell’area individuata dell’Ippodromo La Maura.

Secondo la rosea, il primo aspetto che il Milan dovrà tenere sotto l’attenzione è la posizione dei cittadini che risiedono nell’area non favorevole al progetto nuovo stadio. La manifestazione di protesta è prevista per il 19 marzo. Gli altri aspetti che i responsabili del club dovranno valutare sono gli ostacoli burocratici. In particolare, c’è il tema della gestione dell’area Parco Sud che sarà affidato all’ente autonomo di diritto pubblico. La costituzione dell’ente che assumerà il controllo del Parco attualmente in mano  alla Città Metropolitana di Milan è prevista nella legge regionale approvata dal Consiglio regionale della Lombardia nel dicembre 2022. I tempi previsti per costituire la società sono di un anno e altri mesi per renderla operativa.

Gerry Cardinale, non a caso, nel suo pomeriggio di incontri a Milano ha visto il sindaco Sala, ma anche il presidente della Regione Lombardia Fontana. Il Milan punta a continuare le interlocuzioni con le istituzioni per diminuire il tempo necessario. L’obiettivo del club è quello di fare un accordo di programma che metta insieme tutti gli enti pubblici coinvolti nella questione. Questi sono: la regione Lombardia, la Città Metropolitana di Milan, il Comune di Milano e l’Ente Parco Sud. Inoltre, l’accordo deve trovare l’assenso anche della proprietà dell’Area La Maura, a ora la SnaiTech. La società prevede la cessione a un nuovo acquirente nel giro di un anno.

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